Burocrazia zero e risorse per progetti pilota, nasce il distretto turistico di Torino

di REDAZIONE
pubblicato il 01/04/2021


Nasce ufficialmente il “Distretto turistico della città di Torino”. Il ministro del Turismo, Massimo Garavaglia, ha firmato il 30 marzo il decreto che istituisce il Distretto che coinciderà con i confini del comune stesso. Il 18 settembre 2020 la Regione Piemonte aveva definito i confini del distretto ratificati il successivo 24 settembre dalla conferenza dei servizi convocata ad hoc.

Riconosciuti dal Mibac come strumento per potenziare la valorizzazione dei territori, tra i vantaggi offerti dai Distretti turistici c’è la possibilità di creare un’area a burocrazia zero e ottenere più risorse per progetti pilota, ovvero quei progetti miranti a rendere più efficiente la rete turistica locale, razionalizzando i costi e sperimentando nuove prassi operative da parte degli enti pubblici.

 «Il Distretto turistico è una opportunità per presentarci al Ministero con un’unica regia territoriale, pubblica e privata, e candidarci a realizzare progetti pilota a livello nazionale sottolineavano la scorsa estate il presidente Cirio e l’assessore Poggio, ma anche per ottenere agevolazioni fiscali e burocratiche per le nostre imprese. Meno burocrazia e più risorse, sono due elementi prioritari, oggi più che mai, per aiutare il nostro sistema turistico a ripartire dopo l’emergenza Covid. Nei prossimi giorni convocheremo una Conferenza dei Servizi con l’obiettivo di arrivare alla sua costituzione entro l’estate». 

«I richiami a sburocratizzazione e semplificazione, in particolare nell’ultimo periodo, sono da più parti evocati come indispensabile ricetta per la ripartenza delle attività economiche duramente provate dall’epidemia di COVID-19 osservava il Prefetto PalombaIl progetto di distretto turistico costituisce un primo concreto passo in tal senso e un’occasione che il territorio torinese non può farsi sfuggire. Il lavoro che le pubbliche amministrazioni dovranno fare per rendere efficaci i vantaggi che la normativa di settore riserva ai distretti turistici è complesso e impegnativo, ma se le imprese percepiscono l’opportunità che si profila, il settore pubblico ha il preciso dovere di assecondare questo percorso. Noi ci crediamo moltissimo e stiamo lavorando perché a Torino, di qui a qualche mese, la parola d’ordine sia “semplificazione”».