Alla Fondazione Sandretto nasce il bosco delle artiste

di REDAZIONE
pubblicato il 26/03/2021


Nel giardino pubblico davanti alla sede della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo verranno messi a dimora, entro l'autunno, nuovi alberi, dando vita a un bosco ornamentale dedicato alle artiste. Chiederemo al pubblico di scegliere le artiste a cui dedicare gli alberi, attraverso un contest. Il Dipartimento Educativo della Fondazione si prenderà cura di questo bosco e lo farà vivere e abitare, svolgendo tra gli alberi delle artiste attività e laboratori per i bambini, per le famiglie, per gli adulti e per le persone vulnerabili.

Il bosco delle artiste è all'interno di WeTree Torino, un progetto nazionale nato dall’incontro tra Resilientia Naturae e Rose Quadrate, su iniziativa di Ilaria Borletti Buitoni (Presidente dell’Associazione weTree e Vicepresidente FAI), Maria Lodovica Gullino (professore di patologia vegetale, dirige il Centro di Competenza Agroinnova dell’Università di Torino) e Ilaria Capua (scienziata, dirige il Centro di eccellenza One Health dell'Università della Florida), che è anche Ambassador del progetto.

Il progetto WeTree è dedicato alla torinese Lia Varesio, sin da bambina coinvolta (dal padre, allora presidente dell’associazione di laici cattolici San Vincenzo de’ Paoli) nelle attività di aiuto ai bisognosi, in parrocchia e alla mensa dei poveri. Comincia a lavorare in Fiat, come impiegata, nell’assistenza sociale: si occupa dei poveri che scrivono alla Fondazione Agnelli, lavora anche nelle carceri di Corso Vittorio e delle Vallette come assistente volontaria penitenziaria e nel 1979 fonda l’Associazione Bartolomeo & C. per occuparsi delle persone che vivono per strada, dei tossicodipendenti, degli alcolisti. Per tutti i torinesi diventa Lia “l’angelo dei barboni”. Ottiene numerosi riconoscimenti dalla città e non solo, fino all’onorificenza più prestigiosa, quella di Cavaliere della Repubblica Italiana, conferitale nel 2005 dal Presidente Carlo Azeglio Ciampi, per l’opera sociale di aiuto ai poveri. Negli ultimi anni di vita, nonostante i problemi di salute e i frequenti ricoveri, la sua attenzione resta sempre rivolta agli altri.