Le opere di Flashback 2020, episodio dodici

di REDAZIONE
pubblicato il 22/02/2021


Nell’anno in cui l’edizione diffusa di Flashback rimpiazza il tradizionale appuntamento fieristico, l’organizzazione dell’evento ha scelto di implementare i contenuti digitali attraverso il lancio di una serie di “Episodi”, ognuno dei quali dedicato a un tema conduttore. A inaugurarli è una panoramica di cinque tra le più significative opere legate al paesaggio piemontese.

Da sempre Flashback, la più contemporanea tra le fiere d’arte antica e moderna, è una voce fuori dal coro e sempre in divenire. Quest’anno più che mai, il progetto ha dimostrato la propria capacità e volontà di adattamento alle necessità che la vita ci pone, trasformandosi in un’Edizione Diffusa: un itinerario sorprendente in cui ogni galleria di Flashback 2020 continua a mettere in campo nuove opere vincenti (ONLINE FAIRe un hub per rimanere informati sulle attività e sulle mostre in corso nelle loro sedi principali (VISIT). Nello scenario incerto che stiamo vivendo, Flashback rimane un punto fermo sempre ricco di sorprese e sempre all’insegna dell’arte "tutta contemporanea”.

 

L’ARTE È TUTTA CONTEMPORANEA EPISODIO #12
“Le battaglie”

Iniziamo il nostro percorso parlando dell’opera dell’autore veneziano Antonio Maria Marini (1668 – 1725) Battaglia - Scontro di cavalleria, un settecentesco olio su tela. Una scena cruenta (uomini e cavalli a terra, soldati con le spade sguainate e le espressioni feroci) si estende in lontananza fino all’orizzonte. L’artista riesce a esprimere il forte dinamismo dei guerrieri, in un campo di battaglia dai colori cupi.

Jaques Ignace Parrocel, classe 1646, pittore e incisore francese dall’anima barocca ci propone invece un dittico: Battaglia e Saccheggio. Nelle due opere colpisce il contrasto tra l’azione feroce e il cielo limpido: morte e orrore contrapposti alla tranquillità di un cielo azzurro cosparso di nuvole leggere. In entrambe appare l’elemento del fiume: nel saccheggio è un elemento distante, mentre nello scontro svolge un ruolo attivo, poiché ostacola cavalli e soldati nella traversata.

La narrazione continua con un’opera di Felice Casorati Studio per scena teatrale, una tempera nera e bianca su carta avana applicata su tela del 1934 circa. L’artista, oltre che pittore fu scenografo e costumista per i più grandi teatri italiani. Quest’opera, che rappresenta una scena di guerra probabilmente medievale, coi cavalieri armati di lance, si ipotizza possa essere messa in relazione con il teatro d’avanguardia “Torino”, voluto dal mecenate Riccardo Gualino. 

Concludiamo la serie di battaglie con un’opera di Pieter De Neyn, un olio su tavola del 1625 circa, la Battaglia sul Fiume. L’artista olandese si dedicò nella sua carriera artistica principalmente alla pittura di paesaggi, guerre e soggetti equestri. Quest’opera ne è un esempio: egli dipinge il letto di un fiume ormai prosciugato, vediamo pochi cavalieri sparsi, perlopiù a coppie, che brandiscono fucili e che incitano i cavalli in una corsa che va oltre il dipinto, verso un luogo che lo spettatore non può vedere.

 

Nell’immagine, in alto a sinistra: Antonio Maria Marini, Battaglia – Scontro di cavalleria, 1700 - 1710, olio su tela, cm 180 x 230, courtesy of: Galleria Giamblanco (Torino). Segue: Jaques Ignace Parrocel, Battaglia e Saccheggio, 1706, coppia di olii su tela, cm 82 x 118, courtesy of: Secol-Art di Masoero (Torino).
In basso a sinistra: Pieter De Neyn, Battaglia sul Fiume, 1625 ca., olio su tavola, cm 27 x 32, courtesy of Galleria Luigi Caretto (Torino; Madrid). Segue: Felice Casorati, Studio per scena teatrale, 1934 ca., tempera nera e bianca su carta avana applicata a tela, cm 48 x 62, courtesy of 
Aleandri Arte Moderna (Roma).