Verbania non ce l'ha fatta, Procida Capitale Italiana della Cultura 2022

di REDAZIONE
pubblicato il 18/01/2021


Verbania non ce l’ha fatta, la capitale italiana della cultura 2022 è Procida. Come ipotizzato da Vittorio Sgarbi in un video lo scorso mese, la giuria presieduta da Stefano Baia Curoni che doveva all’unanimità indicare la città vincitrice tra le dieci finaliste ha scelto – per la prima volta – un’isola.

È stato veramente difficile scegliere – ha detto Baia Curioni – perché i progetti erano tutti estremamente validi e meritavano tutti di vincere. La buona notizia è che sembra ormai concreta un’idea che qualche anno fa sembrava lontana anni luce, e cioè che la cultura è un fattore essenziale nello sviluppo sociale ed economico. Un processo chiave che genera relazioni, entusiasmo e comunità”.

Il ministro Dario Franceschini ha poi aggiunto: “È un dolore dover scegliere e capisco la difficoltà della giuria. Nelle dieci finaliste si vede la grandezza dell’Italia. Nel Recovery Fund ho proposto che vengano destinate importanti risorse per i piccoli borghi, le piccole città e il turismo lento. E per il futuro cercheremo di trovare un meccanismo per premiare anche le altre 9 finaliste, un po’ come succede per gli Oscar, dove conta già essere nominati”.

Ci abbiamo provato con tutte le nostre forze, con coraggio e con convinzione abbiamo costruito un ottimo progetto con il contributo di tutti, enti, associazioni, istituzioni del territorio – ha commentato il Sindaco del capoluogo del VCO Silvia Marchionini –. Complimenti a chi ha vinto, all'isola e al comune di Procida, ma siamo comunque soddisfatti di essere arrivati tra le prime dieci e aver conteso il titolo a livello nazionale. Da qui si parte per continuare”.

La corsa di Verbania non finisce certo qui – aggiunge l’assessore alla cultura del Comune Riccardo Brezza –, al contrario da oggi per noi inizia un viaggio tutto da compiere. Grazie a questa avventura abbiamo portato la nostra città nella top dieci delle città italiane della cultura e da questo risultato non vogliamo certo tornare indietro. Quando nel novembre 2019 ho proposto alla giunta cittadina di candidarci come Capitale della Cultura Italiana avevo in mente di aprire una strada nuova, un percorso nuovo per la nostra comunità. Questo percorso, condiviso, ci ha portato fino a qui, a giocarcela con alcune tra le città più belle e conosciute d’Italia, ma soprattutto ha unito la nostra comunità in un momento così difficile per tutti”.