Bilancio di un anno di Caffè Torinese

di REDAZIONE
pubblicato il 31/12/2020


La redazione de Il Caffè Torinese ringrazia i suoi lettori, affezionati e occasionali, che ci hanno accompagnato in questo difficile 2020 e permesso di totalizzare circa mezzo milione di accessi al sito web.
A loro i nostri migliori auguri di buon 2021, con l'invito - come ci ricorda l'illustre torinese Rita Levi Montalcini -  a non "temere i momenti difficili, perché è da quelli che viene il meglio".
Teniamo altresì a ringraziare tutte le persone e le organizzazioni che quest'anno ci hanno aiutato nel nostro percorso di crescita o che con noi hanno condiviso un pezzo di cammino. Abbiamo dato seguito, seppur in streaming, al progetto del
Connections Festival Torino
, nome quanto mai calzante di questi tempi: e non avremmo potuto renderlo tanto ricco senza la collaborazione delle ragazze di
Aequalis
, di Matteo Fatale, di Edoardo Di Mauro e del
MAU - Museo di Arte Urbana
, dei direttori della rassegna Barbara Bonardi, Francesco Biasi e Nicola Decorato, e di tutti i relatori che hanno scelto di partecipare gratuitamente.
Abbiamo lanciato la proposta di candidatura delle fortezze dell'arco alpino occidentale a patrimonio #UNESCO, di cui rivendichiamo orgogliosamente la paternità. Una proposta che non avrebbe avuto seguito se non fosse stato per l'adesione dei nostri lettori alla campagna di raccolta firme e all'impegno profuso nella diffusione social da Chantal Balbo Di Vinadio e Giovanna Giordano Peretti. E se il Consiglio Comunale ha approvato la nostra iniziativa, impegnandosi per la costituzione di un comitato promotore, lo dobbiamo al consigliere
Francesco Tresso
, tra i pochi ad aver mostrato di saper recepire le istanze della società civile, che nel nostro progetto ha creduto, valorizzandolo e arricchendolo.
Ringraziamo i numerosi e appassionati professionisti del mondo della cultura e dello spettacolo dal vivo, il comparto economico più colpito dalla crisi economica, ma che nonostante tutto hanno continuato a suonare, calcare i palcoscenici, divulgare, istruire e renderci migliori. Spesso senza tutele. Spesso con stipendi da fame. Spesso da soli, nella sordità delle istituzioni.
E non possiamo non ringraziare quei volti del mondo politico che, tra una boutade e l'altra (e ne abbiamo viste davvero di tutti i colori), hanno ancora una volta rappresentato il pane quotidiano per le nostre cronache.
Vogliamo infine ringraziare e onorare tutti quegli esponenti della cultura che nel 2020 ci hanno detto addio: senza il lavoro e l'impegno profuso in vita per arricchire il panorama culturale torinese e nazionale, la nostra città e l'Italia sarebbero assai più povere. Ricordiamo Fiorenzo Alfieri, il direttore della fotografia Giovanni Canavero, i compositori Enore Zaffiri e Ezio Bosso, il regista Carlo Ausino, il disc jockey e voce radiofonica Renato Striglia, il musicista Dino Pellissero.