Le opere di Flashback 2020, episodio cinque

di REDAZIONE
pubblicato il 29/12/2020


Nell’anno in cui l’edizione diffusa di Flashback rimpiazza il tradizionale appuntamento fieristico, l’organizzazione dell’evento ha scelto di implementare i contenuti digitali attraverso il lancio di una serie di “Episodi”, ognuno dei quali dedicato a un tema conduttore. A inaugurarli è una panoramica di cinque tra le più significative opere legate al paesaggio piemontese.

Da sempre Flashback, la più contemporanea tra le fiere d’arte antica e moderna, è una voce fuori dal coro e sempre in divenire. Quest’anno più che mai, il progetto ha dimostrato la propria capacità e volontà di adattamento alle necessità che la vita ci pone, trasformandosi in un’Edizione Diffusa: un itinerario sorprendente in cui ogni galleria di Flashback 2020 continua a mettere in campo nuove opere vincenti (ONLINE FAIRe un hub per rimanere informati sulle attività e sulle mostre in corso nelle loro sedi principali (VISIT). Nello scenario incerto che stiamo vivendo, Flashback rimane un punto fermo sempre ricco di sorprese e sempre all’insegna dell’arte "tutta contemporanea”.


L'ARTE È TUTTA CONTEMPORANEA, EPISODIO #2

In occasione delle festività Flashback presenta quattro opere legate alla “madonna”.

Madònna: s. f. [comp. di ma, riduzione di mia atono, e donna]. – 1. a. Titolo d’onore che si usava anticamente rivolgendosi a una donna o parlando di essa. b. Nell’uso poetico, la donna amata. c. Padrona. 2. a. Per antonomasia, e in genere con iniziale maiuscola, la Vergine Maria.

La prima opera è la Ragazza di profilo del 1916 di Arturo Noci, un pastello su carta da spolvero che in coppia con Studio di testa: motive elegiaco1895 di Cesare Laurenti ci mostra una bellezza femminile libera e sfuggente ma allo stesso tempo intensa e sensuale.

Un termine quello di “madonna” che da poetico e onorifico assume, per il linguaggio contemporaneo, una connotazione prettamente religiosa. 

Nell’indagine, sul crinale tra profano e sacro, si pone l’opera di Felice Casorati, Ritratto della sorella Elvira del 1934, che, nella scia della tradizione pittorica e oleografica, ci mostra quella particolare accezione del termine che fa riferimento bellezza femminile composta e mesta, dal volto segnato.

E’ però con le opere che mostrano la Madonna che il termine ci suona più vicino. 
Le opere a Lei dedicate si alternano lungo il corso dei secoli.

Di Vincenzo Castellini è la Vergine Orante, mosaico settecentesco dalla preziosa cornice in bronzo dorato di Paolo Spagna: tante piccole tessere eterogenee volte a comporre e restituirci la visione di un insieme indivisibile.

Di Scultore Abruzzese/Molisano la Madonna col Bambino del primo quarto del XIV secolo; l’opera, in legno intagliato e dipinto, mostra la capacità dello scultore di far spiccare la dolcezza del volto della Madonna in contrasto con le caratteristiche taglienti della scultura medievale.

Di Marcellus Coffermans, pittore fiammingo, è invece la Madonna con Bambino del 1560 ca., un piccolissimo e preziosissimo olio su tavola di 11,6 centimetri ×8,4 e di Bernardino del Signoraccio, pistoiese classe 1460, la Madonna dell’Umiltà una tempera grassa su tavola.

 

Nell’immagine, in alto a sinistra: Arturo Noci, Ragazza di profilo, 1916, pastello su carta da spolvero, cm 50 x 45, courtesy of Galleria Carlo Virgilio & C (Roma, Londra). Segue: Felice Casorati, Ritratto di sorella Elvira, 1934, olio su tavola, cm 90 x 60, courtesy of Bottegantica (Milano). Segue: Cesare Laurenti, Studio di testa: Motivo elegiaco, 1895, olio su tela, cm 58,5 x 96, courtesy of Galleria Carlo Virgilio & C. (Roma, Londra)
In basso a sinistra: Marcellus Coffermans, Madonna con Bambino, 1560 ca., olio su tavola, cm 11,6 x 8,4, courtesy of 
Caretto&Occhinegro (Torino). Segue: Vincenzo Castellini, Vergine Orante, 1779, mosaico, cm 51 x 45, courtesy of Alessandra di Castro Antichità (Roma). Segue: Scultore abruzzese/molisano, Madonna col Bambino, primo quarto del XIV secolo, legno intagliato e dipinto, altezza cm 110, courtesy of Flavio Pozzallo (Oulx). Segue: Bernardino del Signoraccio, Madonna dell'Umiltà, tempera grassa su tavola, cm 60 x 40, courtesy of Flavio Gianassi - FG Fine Art (Londra)