Addio a Giovanni Romano, celebre storico dell'arte e straordinario conoscitore del Piemonte

di REDAZIONE
pubblicato il 24/12/2020


Giovanni Romano, celebre storico dell’arte, ci ha lasciato questa mattina. Nato a Carmagnola nel 1939, divenne professore emerito dell'Università di Torino e socio nazionale dell'Accademia delle Scienze di Torino dopo aver per tutta la vita la «parità di diritti tra le discipline storiche» della storia dell’arte.

Simone Caldano, fondatore di Piemonte Medievale, lo ha così ricordato in un post pubblicato via Facebook: «I suoi interessi di ricerca erano amplissimi, in barba alla “settorializzazione” che nel nostro ambiente ha sempre regnato sovrana: le sue pubblicazioni sono dedicate all'arte figurativa dal medioevo al barocco. Mano a mano ha maturato una conoscenza straordinaria del territorio piemontese, sia in qualità di Soprintendente sia come studioso accademico».

Iniziò la sua carriera nel 1970 a Torino come dirigente presso la Soprintendenza per i Beni Artistici e Storici del Piemonte, incarico che gli permise di curare molte mostre monografiche su tutto il territorio regionale e che mantenne fino al 1986, quando divenne dirigente della collana editoriale Arte in Piemonte della Fondazione Cassa di Risparmio di Torino. In quegli anni, dal 1982, diede inizio a un progetto di riordino e ristrutturazione della Galleria Sabauda di Torino, progetto che fu poi proseguito dai direttori che gli successero.

Nel 1987 lasciò l'incarico di dirigente presso la Soprintendenza accettando quello di docente presso l'Accademia delle Scienze di Torino. Dal 1987 divenne quindi professore ordinario di Storia dell'arte insegnando fino al 1990 Storia della Critica d'Arte prima, poi Storia dell'Arte medioevale, fino al 1997, e successivamente Storia dell'Arte moderna.

Tra i libri di Romano dati alle stampe si ricordano Valle di Susa. Arte e Storia dall'XI al XVIII secolo (Torino, Editore Impronta, 1997), Storie dell'arte. Toesca, Longhi, Wittkower, Previtali (Dionzelli, 1997) e Rinascimento in Lombardia. Foppa, Zenale, Leonardo, Bramantino (Feltrinelli, 2011).