Nasce Arma Virumque, la rivista universitaria torinese di storia militare

di FRANCESCO BIASI
pubblicato il 19/12/2020


Già tra i redattori del Caffè Torinese, ho deciso di fondare un’ulteriore rivista per arricchire il panorama culturale torinese: «Arma Virumque». La nuova redazione si occuperà dello studio e dell’analisi dei temi legati alla Storia Militare. Essa si compone di giovani studenti universitari, triennali, magistrali, tesisti e ricercatori che vogliono mettersi in gioco e cercare di andare a colmare le lacune di questa materia presenti a livello istituzionale.

Con la partnership e il sostegno della Società Italiana di Storia Militare, la più importante associazione di studi militari sul territorio nazionale, questa esperienza vuole ricalcare quelle realtà già presenti nelle altre università italiane. Di questo genere, troviamo infatti redazioni a Padova, Ars Militaris, ed a Bologna, Casus Belli, le quali collaborano in maniera molto proficua all’interno dei propri atenei. In particolare, Ars Militaris ogni anno riesce ad organizzare dei corsi e dei seminari invitando professori da tutta Italia, la cui partecipazione è riconosciuta in termini di Crediti Formativi Universitari. Ai buoni esiti di queste realtà, oltre all’entusiasmo degli studenti, si deve anche alla partecipazione della Società Italiana di Storia Militare, la quale con i propri consigli, suggerimenti e consulenze investe continuamente nei giovani.

Argomento di questa nuova rivista torinese sarà dunque la Storia Militare, intesa in tutte le sue sfaccettature.                                                                                                                              

Come riportato sullo stesso sito (https://armavirumqueto.altervista.org/), naturalmente lo studio della guerra non ha nulla di apologetico o militarista, ma pur considerandola come una barbarie del genere umano, stimiamo utile studiarla al fine di comprendere meglio le società passate ed il mondo nel quale viviamo.

Inoltre, con “Storia Militare” non ci si riferisce assolutamente ad una superficiale “storia di battaglie e condottieri”, tipica di una stagione storiografica “Monumentale” ormai superata, ma a tutti quei campi ai quali il Militare si può riferire. Così come la guerra è un «camaleonte» (Clausewitz, Della Guerra), anche il suo studio attraversa trasversalmente i diversi campi della ricerca storica: dalla politica, all’economia, alla sociologia, al diritto, alla storia della scienza e delle invenzioni tecnologiche, all’arte, alla letteratura ed alla filosofia. Si può, infatti quasi parlare di una «Cultura della guerra» (Cardini, Quell’antica festa crudele), che merita di essere approfondita e studiata.

Riteniamo che uno studio critico, apolitico, imparziale ed accademico dei conflitti possa andare ad influire su quegli stereotipi e falsità nazionalistiche e cripto militaristiche che ammantano fin troppo spesso quest’ambito di ricerca, andandone ad inficiare la scientificità.

La rivista con cadenza trimestrale sarà il risultato di diversi articoli di ricerca o compilativi redatti con tutti quei criteri del metodo storico che la nostra Università ci ha trasmesso in questi anni.

Sulla pagina Facebook (https://www.facebook.com/ArmaVirumqueTorino)  ed Instagram sarà inoltre possibile condividere alcune curiosità e riflessioni di questa materia, per mantenere vivo il contatto con i lettori.

Il sito, diviso nelle sue sezioni, renderà gratuitamente fruibili non solo le riviste edite nei vari mesi, ma anche materiali, fonti, video e podcast ritenuti validi e consigliabili. In futuro, si prevedono delle partecipazioni sia col Caffè Torinese, ma anche con le altre entità simili come Ars Militaris e Casus Belli, per l’organizzazione di incontri, seminari ed appuntamenti. La redazione rimane aperta ad accogliere altre collaborazioni con gli ambienti culturali del contesto torinese e piemontese. Inoltre, è in ricerca di nuovi collaboratori, e si rende disponibile a ricevere tutti gli appassionati di Storia e gli studenti universitari, come è riportato tra le “News” del sito:

«Arma Virumque apre le proprie porte a chiunque voglia mettersi in gioco e provare ad iniziare ad applicare i propri studi storici in qualcosa di più pratico».