Art Review inserisce Patrizia Sandretto tra i 100 personaggi più influenti nel mondo dell'arte contemporanea

di REDAZIONE
pubblicato il 04/12/2020


La rivista specializzata ArtReview ha nuovamente inserito Patrizia Sandretto Re Rebaudengo, patron dell’omonima fondazione, al 68esimo posto tra le cento personalità più importanti a livello globale nel mondo dell’arte contemporanea. Si tratta del sesto anno di fila in cui la Sandretto compare in classifica, e della settima volta in assoluto. Dalla 96esima posizione ottenuta nel 2002, dopo più di un decennio di assenza ha scalato per cinque anni la classifica: 77esima nel 2015, 72esima, 69esima, 61esima e 55esima negli anni successivi fino al 2019. Sei i nomi italiani inclusi quest'anno in classifica: a svettare sugli altri (pur scendendo dall'11esimo al 35esimo posto) è Miuccia Prada.

Si legge su ArtReview: “Quando si possiedono più di 1.500 oggetti d'arte e 3.000 fotografie, si ha bisogno di spazio per ospitarli. Alcuni di essi rimarranno in deposito ancora per un po', dato che le pause sono state applicate a una seconda fondazione in progetto a Madrid, che si aggiunge alle istituzioni di Sandretto Re Rebaudengo a Torino e Guarene. Ciononostante ha portato avanti un programma di residenza per giovani curatori in Spagna, che rispecchia quello da lei gestito in Italia, e ha incaricato Hans Ulrich Obrist di curare una mostra di Ian Cheng alla Fundación Fernando de Castro di Madrid, producendo una serie di nuove importanti opere di Berlinde De Bruyckere per Torino, ha proseguito con la collezione non profit ArtColLab (i nuovi maglioni della designer di moda etica Stella Jean e del pittore Michael Armitage sono scesi il mese scorso), è rimasta attiva nei consigli di amministrazione dei principali musei di Stati Uniti, Europa e Cina, e ha continuato a sostenere le nuove produzioni di una serie di giovani artisti. Nel frattempo, la mostra collettiva Everything Passes Except The Past, sempre a Torino, ha analizzato l'odore persistente del colonialismo e ha incluso una conferenza con Bénédicte Savoy”.