Chiude lo storico Caffè San Carlo: riaprirà nel 2022 come ristorante stellato

di REDAZIONE
pubblicato il 14/11/2020


Il Caffè San Carlo, storico locale della Torino sabauda e oggi parte del circuito Locali Storici d’Italia, chiude i battenti, annunciando l’intenzione di non riaprire a lockdown finito. Si tratta, tuttavia, di una chiusura temporanea, in vista di una riapertura come ristorante guidato da uno chef stellato, come da più fonti suggerito. Come riportato dal Corriere, “Il piano di Intesa San Paolo, che ha deciso di intervenire sulla sistemazione del locale, prevede il restauro di stucchi e decorazioni interni per poi allargare gli spazi dedicati alla ristorazione. Un progetto complesso, che durerà due anni”.

Il caffè San Carlo nasce all'inizio dell'Ottocento, quando è conosciuto anche con il nome di Caffè di piazza d'Armi, recuperando l'antica denominazione della piazza. È uno dei primi caffè torinesi a dotarsi di decorazioni esterne per sottolineare il suo ingresso, nonché a sperimentare l'illuminazione a gas. Per anni roccaforte risorgimentale, nel 1837 viene chiuso per «attività sovversiva», riaprendo dopo pochi mesi come Caffè Vassallo (dal nome del nuovo proprietario), vincolato “a non favorire [...] coinvolgimenti con la politica, l'azzardo, disordini di alcun tipo”.

Dopo l’unificazione nazionale diviene ritrovo di uomini politici, intellettuali e artisti come Giovanni Giolitti, il futuro presidente della Repubblica Luigi Einaudi, il Duca degli Abruzzi e i sei di Torino, protagonisti del movimento pittorico tra i più significativi del Novecento italiano. Gravemente bombardato durante la guerra, in particolar modo nel ‘42, viene restaurato, parzialmente ricostruito e riaperto nel 1953 quando, demolita la facciata ottocentesca, si ripresenta al pubblico con l’ingresso che ancor oggi lo contraddistingue.