Accolto l'appello del Salone del Libro, librerie aperte anche nelle zone rosse

di REDAZIONE
pubblicato il 06/11/2020


Le librerie - per il ruolo che svolgono all'interno delle nostre comunità - non possono non essere inserite nelle categorie considerate essenziali. Anche il Salone Internazionale del Libro di Torino chiede al Governo Italiano e al Parlamento, nei limiti delle opportune misure di sicurezza nazionale, di prendere in considerazione questa evidenza all'interno della pubblicazione dei prossimi Dpcm in uscita, come già espresso da diversi Editori e dalle Associazioni di Categoria del mondo del Libro tutte riunite”. Lo avevano sottolineato in una nota due giorni fa gli organizzatori del Salone del libro di Torino.

Un appello ascoltato dalle istituzioni, che hanno reso possibile l’apertura delle librerie anche nelle zone rosse, tra le quali figura il Piemonte. Nell’allegato 23 dell’ultimo DPCM si legge infatti che è consentito il “Commercio al dettaglio di libri in esercizi specializzati”. Resteranno dunque aperte, ammesso e non concesso che la Regione non inasprisca le norme varate dal governo, come già accaduto per i teatri nei mesi estivi, per i quali il tetto di duecento spettatori in sala per rappresentazione non era stato derogato (contrariamente a regioni come Veneto ed Emilia-Romagna).

La decisione di mantenere le librerie aperte è stata accolta con entusiasmo dall’Associazione librai italiani (ALI) e dall’Associazione Italiana Editori (AIE) che si erano battute per ottenere questo risultato, facendo capire che i libri sono effettivamente beni essenziali, ora più che mai.

“I libri sono beni essenziali e, soprattutto in un momento come questo, aiutano gli italiani a superare la solitudine e le difficoltà legate alle limitazioni della libera circolazione e della socialità: ringraziamo il Governo per aver tenuto conto dei nostri appelli, consentendo l’apertura delle librerie anche nelle zone rosse, e in particolare il ministro Dario Franceschini sempre attento alle esigenze del mondo del libro” hanno dichiarato il presidente di ALI Confcommercio, Paolo Ambrosini e il presidente dell’AIE, Ricardo Franco Levi.