Il post-impressionismo di Ugo Malvano in mostra alla Galleria del Ponte

di REDAZIONE
pubblicato il 18/09/2020


Da oggi al 24 ottobre la Galleria del Ponte ripropone la pittura di Ugo Malvano (1878-1952), presentando un’ampia selezione di opere dell’artista che ne delineano il percorso pittorico, a partire dagli anni Venti fino agli ultimi lavori negli anni Cinquanta.

Di formazione piemontese, Ugo Malvano trascorre lunghi periodi a Parigi, dove ha uno studio, lavora intensamente e frequenta artisti e intellettuali, gallerie e Salon, nei piùprestigiosi dei quali espone più volte a partire dal 1909: al Salon d’Autumne, al Salon des Artistes Français, al Salon des Artistes Indépendants.

Nel 1928 organizza una personale presso l’importante Galleria Chéron. I lunghi soggiorni parigini lo pongono a contatto con l’impressionismo e post-impressionismo fino a Cézanne, e lo spingono ad allontanarsi dalla tradizione paesistica piemontese e ad aggiornare il linguaggio pittorico, per proseguire poi un percorso autonomo.

Nel 1930 partecipa con un’importante selezione di opere alla Promotrice torinese, riscuotendo un discreto consenso critico. Lo stesso anno, il 6 settembre, sposa a Torino la pittrice Nella Marchesini, da cui ebbe tre figli. Il matrimonio, probabilmente congiunto a una certa stanchezza nei confronti di Parigi, determina una svolta nella vita dell’artista, contribuendo a riportarlo in modo pressoché definitivo nella città natale.

Nel decennio successivo sviluppa ulteriormente la propria originale rimeditazione dell’impressionismo, realizzando nature morte, paesaggi dagli evidenti rimandi cézanniani e numerose vedute torinesi, caratterizzate da uno stile essenziale e da tonalità meste.

Fra i motivi ricorrenti il terrazzo del proprio studio (Il terrazzo d’inverno, 1938: Torino, Galleria civica) e diverse raffigurazioni di piazza Carlina, fra cui Piazza Carlina con la chiesa di S. Croce (1933: Torino, collezione Malvano, ripr. in U. M., 2006, p. 108) presentata nel 1933 alla sala d’arte Guglielmi, in occasione della prima personale a Torino.