Artissima cambia veste ma non molla. E Leon è ottimista per il mese del contemporaneo

di MICHELE BARBERO
pubblicato il 15/10/2020


Artissima Internazionale d'Arte Contemporanea si adatta ai tempi del Covid proponendosi per il 2020 in una versione Unplugged. Una formula nuova, a partire dal nome (dal quale è stato rimosso il termine “Fiera”), dilatata nei tempi e negli spazi, che riunisce esposizioni fisiche realizzate con Fondazione Torino Musei e progetti digitali: una versione acustica della fiera che focalizza la propria attenzione sullo strumento (le opere) e la voce (le gallerie).

Nella sua veste fisica, Artissima Unplugged presenterà tre progetti espositivi nei musei della Fondazione Torino Musei – Gam, Palazzo Madama e Mao – dal 7 novembre 2020 al 9 gennaio (preview su invito il 5 e 6 novembre 2020). Le mostre, accomunate dal tema Stasi Frenetica e a cura di Ilaria Bonacossa, ospiteranno i lavori delle gallerie selezionate per questa edizione della fiera.

Parallelamente al progetto espositivo nei musei, Artissima lancerà, come già annunciato, Artissima XYZ, un’inedita piattaforma cross-mediale online che trasforma le sezioni curate della fiera in una immersiva esperienza digitale, che sarà online dal 3 novembre al 9 dicembre. Sempre nell’ambito delle iniziative digitali della fiera, realizzate grazie al sostegno di Fondazione Compagnia di San Paolo, Artissima presenterà, come di consueto, il catalogo online.

Parallelamente ad Artissima a sentire l’assessore Leon ritorna anche quest'anno il mese dedicato all’arte contemporanea (che in tempi migliori riuniva a Torino fiere e allestimenti del calibro di Artissima, Paratissima e Flashback tra gli altri): ContemporaryArt Torino+Piemonte - Speciale Autunno giungerebbe così alla tredicesima edizione. E il condizionale, visti i tempi e i precedenti (vedasi la cancellazione di Portici di Carta), è d’obbligo.

“Quello dell'arte contemporanea sarà un mese caratterizzato da importanti eventi, mostre, fiere, spettacoli, concerti, workshop, luci d'artista e tutti gli appuntamenti saranno realizzati compatibilmente con l'emergenza in atto. Il ricco calendario, sarà presentato nel corso di una conferenza stampa in programma martedì 27 ottobre, promosso attraverso la campagna di comunicazione di Contemporary Art Torino+Piemonte e, nelle prossime settimane, sarà consultabile sul sito www.contemporaryarttorinopiemonte.it”, recita il comunicato stampa dell’assessorato.

Il consueto tono immotivatamente trionfalistico dei comunicati stampa comunali già lo conosciamo, perciò ci preme ricordare – prima che qualcuno canti vittoria – che da qui a novembre mancano ancora due settimane, e l’incremento del numero di contagiati va considerato per quello che è: un macigno sopra le teste pensanti del mondo della cultura e sopra le nostre. Nonostante possiamo supporre che parte degli eventi citati dall’assessore non siano – fortunatamente – in carico al Comune, bensì alle realtà che ogni anno contribuiscono a far di novembre il mese del contemporaneo aldilà dell’opera di Artissima. Il che significa, tra gli altri, fondazioni Sandretto e Merz e Castello di Rivoli.

Beninteso: saremmo i primi a essere entusiasti qualora il mese dedicato al contemporaneo andasse in porto così come lo si sta immaginando. Ma non possiamo non dissociarci dal forse incauto e opinabile ottimismo dell’assessore, augurando che non naufraghi sotto il peso della crescita dei contagi.