Intesa San Paolo nuovo partner di Artissima: risorse fresche per la fiera d'arte torinese

di REDAZIONE
pubblicato il 21/09/2020


Artissima annuncia l’ingresso di Intesa Sanpaolo nella rosa dei partner che sostengono l’unica fiera italiana dedicata esclusivamente all’arte contemporanea. La partnership nasce dalla condivisione dell’idea che l’arte sia un motore fondamentale per riattivare meccanismi virtuosi di dinamismo sociale e arricchimento culturale. Ilaria Bonacossa, Direttrice di Artissima commenta: "La nuova partnership tra Artissima e Intesa Sanpaolo nasce da una sinergia di intenti e dalla comune convinzione che l’arte e la cultura siano valori in cui investire per sostenere la crescita del paese".

"Poter lavorare insieme alla valorizzazione e promozione dell’arte contemporanea sarà una sfida che svilupperemo nella convinzione che l’arte permetta una visione del mondo più sfaccettata e aperta all’innovazione e alla trasformazione sociale. L’importante investimento su Torino e sul Piemonte di Intesa Sanpaolo con l’apertura di una nuova sede delle Gallerie d’Italia in Piazza San Carlo si affianca alla mission di Artissima che, aldilà della sua natura commerciale, è attore pubblico di primo piano della vita culturale del territorio".

Michele Coppola, Executive Director Arte, Cultura e Beni Storici di Intesa Sanpaolo (nonché ex assessore regionale alla cultura nella giunta Cota), dichiara: "Il sostegno ad Artissima rientra in una precisa strategia di promozione dell’arte moderna e contemporanea che ha al centro la nostra collezione d’arte e le Gallerie d’Italia. Iniziare a lavorare con Artissima è una nuova tappa verso l’apertura delle Gallerie di Piazza San Carlo dedicate principalmente alla fotografia e al mondo digitale, che si uniranno alle tante realtà del contemporaneo che fanno di Torino una delle maggiori città d’arte in Europa".

Sotto la direzione di Ilaria Bonacossa per il quarto anno consecutivo, la ventisettesima edizione di Artissima si terrà dal 6 all’8 novembre 2020 come di consueto presso gli spazi dell’Oval di Torino. E, nell'anno del Covid e della recessione più importante dal dopoguerra in poi, le risorse fresche liberate da Coppola per la fiera d'arte torinese (tra le principali in Europa) non possono che far bene alla manifestazione, ben diversa nella struttura e nella ripartizione dei finanziamenti da una kermesse pubblica come il Salone del Libro, essendo interamente privata.