Cosa aspettarsi dall'edizione autunnale del Salone del Libro

di REDAZIONE
pubblicato il 23/09/2020


Il Salone Internazionale del Libro di Torino sta lavorando con entusiasmo agli appuntamenti autunnali e definendo gli ultimi dettagli organizzativi. Le notizie degli ultimi giorni rivelano indiscrezioni relative ad alcuni aspetti legati alla progettualità degli eventi, ipotesi non ancora confermate, che sono oggetto di un confronto continuo con i partner del Salone: editori, librai, istituzioni, imprese. Ringraziamo i media per la grande attenzione che riservano al Salone, con preghiera di supporto in questa fase finale di messa a punto che porterà al lancio del comunicato stampa previsto per il prossimo 30 settembre”.

Così parlarono Silvio Viale, Presidente dell’Associazione Torino, la Città del Libro e Giulio Biino, Presidente della Fondazione Circolo dei lettori. Le indiscrezioni (che hanno dato origine alla piccata risposta dei due) a cui fanno riferimento sono le notizie trapelate nella giornata di ieri, a seguito della riunione che ha coinvolto i soggetti partecipanti alla kermesse editoriale torinese, che naviga verso la manifestazione prevista per il ponte dell’Immacolata, sostitutiva dell’appuntamento primaverile cancellato per il Covid.

In realtà le indiscrezioni restano quantomeno vaghe. Si conosce il tema al centro della rassegna, “Vita Nova” (in omaggio all'opera che segnò la “rinascita” di Dante Alighieri, e che si spera possa inaugurare la rinascita del comparto culturale, duramente provato dall’emergenza Covid). Ma resta l’incognita sulla location: le opzioni Oval, PalaAlpitour e OGR sembrerebbero scartate, e prende quota l’ipotesi di una fiera diffusa sul territorio, con tanti piccoli eventi coinvolgenti librerie, case di quartiere e centri culturali.

Tutto questo ammesso venga confermato il rumor secondo il quale assisteremo a un Salone sdoppiato, con una manifestazione fissa (sul modello delle ordinarie passate edizioni), una estesa alla provincia con appuntamenti diffusi, e una telematica (ancora non è chiaro se si tratterà di un programma extra o degli appuntamenti dal vivo semplicemente trasmessi in diretta). E proprio la prima di queste presenta ulteriori incognite, legate alla presenza delle Scuole. È infatti ipotizzabile – se ne discute in questi giorni – che la rassegna debba privarsi della sempre nutrita partecipazione di elementari, medie e superiori.