Purchia: ''Con soli 200 spettatori mi incateno ai cancelli con i lavoratori''. E Schwarz resta

di REDAZIONE
pubblicato il 15/09/2020


“Se la capienza del Teatro Regio rimane a 200 spettatori mi incateno insieme a tutti i lavoratori davanti al cancello. Significa non far ripartire il Regio”. Lo ha detto il neo commissario straordinario e sovrintendente del Teatro Regio di Torino, Rosanna Purchia, che ha già incontrato sul tema il presidente della Regione Alberto Cirio. Il teatro ha infatti una capienza di circa 1.600 posti: chiaro che far partire una stagione, specie nelle dissestate condizioni finanziarie del Regio, con un tetto d’utenza per spettacolo tanto basso pone non pochi problemi di gestione.

Rosanna Purchia ha anche anticipato che il Teatro Regio di Torino riaprirà a fine ottobre con due nuove figure in organico: un direttore generale pro tempore, Guido Mulè, che si occuperà di controllo di gestione; un direttore marketing in arrivo da Barcellona, il catalano Augusti Filomeno.

“La mia intenzione è di mettermi a lavorare a testa bassa per far tornare il teatro alla normalità. Ho poco tempo, devo correre e lo farò. Non sono venuta qui per tagliare i lavoratori”, ha detto Purchia, il cui mandato è di 6 mesi, prorogabile di un anno.

“La stagione a causa della situazione patrimoniale del teatro andrà rivista. Questa è una delle prime esigenze. È un Harakiri ma non abbiamo altra scelta. Il 2021 sarà l’anno più difficile, ma per tutti i teatri. Sul cartellone dovremmo fare scelte dolorose, ma è più importante che questo teatro apra le porte tutti i giorni”, ha annunciato Purchia.

Buone notizie per i torinesi affezionatisi a Schwarz nel corso dell’ultimo anno: Sebastian Schwarz, ormai ex sovrintendente, rimarrà al timone della direzione artistica. Ed è un bene, considerato l’eccellente curriculum che il tedesco può vantare per quel ruolo. E perché rappresenta un piccolo atto di fiducia verso la Città: con la storia del commissariamento forzatoper sviare la cronaca dalle indagini di Graziosi & Co., l’ex An der Wien avrebbe potuto comodamente fare armi e bagagli.