Alte Note, poco note | LA VOCE DEL LETTORE

di REDAZIONE
pubblicato il 20/08/2020


Riceviamo, e pubblichiamo, il parere di una lettrice relativo alla mancata valorizzazioni delle iniziative culturali piemontesi. Si tratta di un capitolo che, purtroppo, trattiamo da anni: una buona offerta culturale diffusa scarsamente pubblicizzata. Basti pensare al caso della mostra dedicata a Mantegna, di indiscusso livello qualitativo, per la quale i finanziamenti destinati al marketing rappresentavano nient’altro che il minimo sindacale.

Se anche voi volete inviare un vostro commento sulle notizie del giorno scriveteci a redazione@ilcaffetorinese.it. Saremo lieti di visionare e, se giudicato idoneo, provvederemo a pubblicare l'articolo.

“Trovandomi in Alta Valsusa, oggi sono andata ad assistere ad un bellissimo concerto a Clavière, suonato da professionisti di ottimo livello. L'ho saputo da un'amica zelante, che si era procurata il calendario dei concerti “Alte Note”.

In questo periodo ci sono qui in valle altri eventi culturali, ma è difficile sapere quali e dove. Infatti, sembra che ogni località abbia il suo programma e lo faccia conoscere attraverso volantini di carta affissi nelle bacheche o nei negozi del paese.

Per curiosità, ho provato a cercare Alte Note su Google e ho trovato: programmi del 2019, qualche singolo concerto sui siti dei Comuni, una pagina di Turismo Torino che non consente l'accesso, perfino informazioni sui concerti del 2017.

Possibile che i Comuni dei quelle che usavamo chiamare valli olimpiche (sigh!) non riescano a coordinarsi meglio per far conoscere queste iniziative di qualità anche a chi non frequenta regolarmente il bar o il macellaio del borgo?

Con maggior coordinando e una migliore promozione potremmo attrarre visitatori da posti lontani. Forse qualcuno potrebbe salire in quota per un evento e decidere di tornarci, forse consumerebbe uno spuntino al bar o un pasto al ristorante.

A pensarci bene, forse non sono molti i posti di montagna che possono ospitare anche una buona offerta culturale: meglio che teniamo questa meraviglia tutta per noi! Siamo piemontesi, neh?”

Giovanna Giordano Peretti