Poteva andare peggio. I numeri di Ferragosto dei musei torinesi

di ILARIA CERINO
pubblicato il 17/08/2020


Ci siamo abituati, negli scorsi anni, ad analizzare i numeri e i dati di biglietteria forniti dagli enti museali in occasioni di certe ricorrenze e festività. Giorni di Ferragosto inclusi. Inutile dire che, quest’anno, da analizzare c’è poco, vista la straordinarietà di questo 2020. Il calo massiccio di biglietti venduti era fatto scontato. Restava da definirne l’esatta portata quantitativa.

E, a nostro giudizio, poteva andare peggio. Prendiamo il caso di Venaria. Nel 2017 e nel 2018 si era attestata, nella sola giornata di ferragosto, rispettivamente a quota 5971 e 5973 biglietti venduti. Quest’anno si è scesi a 4375, spalmati – tuttavia, su due giorni (da venerdì 14 a domenica 16, giorno in cui si è chiusa la programmazione di eventi, spettacoli ed aperture serali "La meraviglia sul far della sera" che la Reggia ha promosso dallo scorso 4 luglio in stretta collaborazione con numerose istituzioni culturali del territorio).

A svettare è stato, come consuetudine e come ampiamente prevedibile, l’Egizio. Sono stati circa 20 mila gli ingressi al Museo Egizio nelle prime due settimane di agosto, a seguito della reintroduzione dell’orario ordinario, con sette giorni di apertura su sette: alta l'affluenza in particolare nella settimana di Ferragosto, con giornate che hanno registrato il "tutto esaurito". Buono l’apprezzamento del pubblico anche rispetto alle nuove tariffe: in particolare il Family Ticket, introdotto a partire da giugno, è stato acquistato da oltre il 20% dei visitatori. “Siamo davvero soddisfatti dei numeri registrati finora, che confermano la nostra scelta di tornare a un orario di apertura più ampio – dichiara Christian Greco, direttore del Museo Egizio - Siamo anche profondamente grati pubblico, che continua a venirci a trovare, numeroso ma in condizioni di assoluta sicurezza, sia dall’Italia sia in parte dall’estero: per questo abbiamo deciso di adottare l’orario ordinario anche per il mese di settembre, per continuare a garantire l’accessibilità di un patrimonio che appartiene a tutti”. L'Egizio si conferma, anche in quest'annus horribilis, traino del cirucuito culturale locale: con buona pace dei Versaci e delle Frediani, secondo i quali il binomio di successo Christillin-Greco avrebbe dovuto essere rispedito a casa per far posto a un precario qualsiasi (parole della consigliere regionale Frediani, non certo nostre).

Nel weekend di Ferragosto il Museo Nazionale del Cinema di Torino è stato visitato da circa 3.000 persone, equamente distribuite nei 3 giorni. “I dati di questo weekend, che sono in linea con quelli di agosto, dimostrano che abbiamo fatto la scelta giusta nel tener aperto tutti i giorni - sottolinea Enzo Ghigo, presidente del Museo Nazionale del Cinema - con la speranza di aver contribuito alla ripresa del sistema museale cittadino”.

Sono 5.147 le persone che hanno visitato tra il 13 e il 16 agosto i Musei Civici: 2.074 persone hanno visitato Palazzo Madama, 1.861 la Gam e 1.212 il Mao. Il picco di ingressi si è registrato il giorno di Ferragosto, giornata di apertura alla tariffa speciale a 1 euro (format già sperimentato negli anni passati, e replicato in questa anomala estate). In 1.314 hanno infatti visitato Palazzo Madama, in 641 il Mao e in 708 la Gam, per un totale di 2.663 presenze.

Buona affluenza al Museo Nazionale dell’Automobile nel weekend di Ferragosto: da venerdì 14 a domenica 16 agosto i visitatori sono stati 1500. I numeri sono in linea con il trend delle settimane post lockdown che ha visto l'affluenza media superiore alle 300 persone nei giorni di apertura del museo. Il picco si è verificato venerdì 14 agosto, quando si sono sfiorati i 600 ingressi. I visitatori sono italiani in larga maggioranza; quelli del territorio con l'Abbonamento Musei sono circa il 25% del totale. I visitatori stranieri provengono in gran parte dall’Unione Europea, in particolare dai Paesi più vicini come Francia, Paesi Bassi, Germania e Svizzera. In crescita rispetto alla riapertura di giugno anche le Torino Card, che in questi giorni sono state pari al 5% del totale. Le vendite online rappresentano circa un terzo degli ingressi totali.