Dal risorgimentalista Banti all'economista Fornero: tutto il programma di Connections 2020

di REDAZIONE
pubblicato il 29/06/2020


Il Connections Festival, rassegna culturale diretta da Francesco Biasi, Barbara Bonardi e Nicola Decorato, torna quest’anno in una versione straordinaria completamente in streaming dall’1 al 5 luglio. Il festival, che ha visto svolgersi nel 2019 la propria prima edizione, nasce dal lavoro della redazione di studenti universitari de Il Caffè Torinese, magazine culturale online, con la collaborazione del gruppo Aequalis della Cascina Roccafranca.

Se il filo conduttore della prima edizione era stato individuato nel tema dello spazio urbano, l’emergenza Covid-19 ha da un lato impedito di replicare l’esperienza in pubblico, dall’altro ha fornito lo spunto tematico attorno al quale è stata costruita la seconda edizione: "Immaginare il futuro" è il tema scelto per questa nuova e temporanea veste digitale, esplorato grazie agli interventi di scienziati, umanisti e artisti.

Riferiscono gli organizzatori: «Il periodo di lockdown ci ha costretti a profonde riflessioni: circa il nostro modo di vivere, circa la nostra storia, circa il nostro futuro. Ma, pur rappresentando uno spunto, non sarà l'emergenza sanitaria il centro della rassegna. Il concetto di “futuro” è infatti sempre stato importante, addirittura necessario per la mente umana, assumendo particolare significato in un’epoca come la nostra, densa di cambiamenti sociali, di trasformazioni tecnologiche e di incognite che gravano sul presente​.

Con approccio multidisciplinare e divulgativo, ci interrogheremo sugli scenari possibili che ci attendono in campo scientifico e umanistico, senza però dimenticare che per guardare al domani bisogna conoscere il passato. E con la certezza – come ci ricorda Abraham Lincoln, non a caso tra i "protagonisti" di questa edizione – che per immaginare il futuro che vogliamo è necessario creare e inventare una realtà nuova a partire dall’oggi.

Siamo chiamati a immaginare il futuro più spesso di quanto non appaia. E lo facciamo, per quanto possa apparire paradossale, attingendo alle nostre memorie del passato. Lo facciamo come individui: oggi le neuroscienze ci confermano che le strutture neurali coinvolte nel ricordare e nel prevedere sono sostanzialmente le stesse. Lo facciamo come comunità: la storiografia ci insegna che lo studio dei fenomeni sociali, politici ed economici complessi di oggi non può prescindere dalla comprensione di radici culturali ben più profonde e antiche».

PERCHÈ IN STREAMING? – Le norme sanitarie volte al contingentamento degli accessi agli eventi rischiano di confinare una fetta di cittadinanza fuori dai tradizionali luoghi della cultura. Connections 2020, nella sua veste interamente digitale e in attesa di ritornare alla modalità pubblica, nasce per questo: sfruttare le potenzialità del digitale per adempiere alla vocazione culturale che è alla base della sua nascita.

LE CONFERENZE – Come costruire il sistema culturale del futuro? Come relazionare e rendere complementarie cultura scientifica e umanistica? Ad aprire il festival, rispondendo a queste e altre domande, sarà il giornalista Alessandro Zaccuri, volto ricorrente del Festival della Mente di Sarzana.

E sarà proprio una lezione di memoria collettiva quella di Alberto Mario Banti, dal titolo “Immaginare la Nazione”. Lo storico, che da anni si occupa di studiare l’Ottocento e, in particolare, il Risorgimento italiano, ci ricorderà come l’immaginazione e la costruzione del futuro politico di una comunità parta necessariamente da elementi riconoscibili e di facile interpretazione, trattando il caso dell’Italia all’alba dell’unità nazionale.

Bambini e ragazzi iperconnessi sono a rischio di trovarsi intrappolati in comportamenti e stili di vita pericolosi per la propria salute fisica e psicologica. L’online disconnette chi cresce dai propri bisogni emotivi e cognitivi, alterando il modo in cui i giovanissimi si avvicinano alla vita e al futuro. Lo psicoterapeuta Alberto Pellai e la psicopedagoga Barbara Tamborini, in dialogo con il direttore Nicola Decorato, parleranno delle sfide educative per chi vive a contatto con i nativi digitali, anche alla luce dell’esperienza Covid.

La crisi Covid ha messo in luce la necessità di ripensare il sistema nazionale di welfare, al tempo stesso tra i più costosi d'Europa e tra i meno efficienti e radicati tra le fasce sociali che maggiormente necessitano di assistenza. Sostenibilità, demografia, contratto generazionale, lungimiranza: sono questi i pilastri sui quali dovranno poggiare i sistemi di protezione sociale negli anni a venire per rendere equo ed efficiente il Sistema Italia? Per l'occasione, Matteo Fatale dialogherà con Elsa Fornero.

Nella storia della musica alcuni compositori sono riusciti a influire, con la loro arte, sugli sviluppi del pensiero politico e degli assetti istituzionali. Ne abbiamo individuati tre, diversissimi tra loro per cultura, formazione, nazionalità e stile: l’italiano Giuseppe Verdi, il boemo Gustav Mahler, il russo Dimitri Shostakovich. Di come ognuno di loro abbia, a proprio modo, immaginato e forgiato il futuro, ne parleremo con il direttore d’orchestra Beatrice Venezi, selezionata da Forbes tra i 100 under 30 più influenti d'Italia.

L’arte, in ogni sua manifestazione, è la più alta espressione umana di creatività e di fantasia, momento unico che permette di esteriorizzare tutta la sconfinata interiorità dell’artista ma anche di descrivere il mondo che ci circonda e immaginarne gli sviluppi. Le frontiere sociali dell’arte contemporanea saranno l’oggetto del racconto di Edoardo Di Mauro, direttore dell’Accademia Albertina di Torino, tra i protagonisti della prima edizione di Connections.

L’applicazione su scala globale dei sistemi democratici ha caratterizzato soltanto gli ultimi capitoli della storia dell’Uomo. Ma già la Democrazia è chiamata a rinnovarsi per far fronte alle sfide che il futuro digitalizzato e globalizzato propone. Come si potrà concepire la Democrazia in futuro? A questa domanda tenteremo di rispondere insieme a Francesco Tuccari, direttore della rivista “Storia del pensiero politico”, fondata nel 2012 e pubblicata dalla casa editrice il Mulino.

Come sarebbe andata se? Quante volte ciascuno di noi si è posto questa domanda, riferendosi tanto alle proprie esperienze personali quanto piuttosto a vicende storiche. Per quanto il primo esempio di ucronia possa essere considerato il brano dell'opera Ab Urbe condita, nel quale Tito Livio contempla la possibilità che Alessandro Magno avesse sviluppato il regno macedone dirigendosi verso ovest anziché verso est, nel Settecento quello dell’ucronia diviene un tema ampiamente trattato dai pensatori illuministi. Loro si immaginavano una società di liberi ed eguali, cosmopolita e con al centro le libertà dell'uomo. Una visione che, oggi, spaventa alcuni politici: perché? Protagonista di questa appuntamento sarà lo storico Vincenzo Ferrone, in dialogo con il direttore Francesco Biasi.

A chiudere il festival sarà, nella serata del 5 luglio, il direttore Nicola Decorato, che rileggerà più un secolo e mezzo di storia degli Stati Uniti, tra i principali attori che hanno forgiato negli scorsi decenni il mondo in cui viviamo, attraverso i più celebri discorsi che hanno reso il futuro “presente”: dal Gettysburg Speech di Lincoln al celebre “stay hungry, stay foolish” di Steve Jobs, dal Rice Speech di JFK alle parole di Enrico Fermi sul potenziale dell’energia atomica.

Ma, naturalmente, gli ospiti non si fermano qui: storici, architetti, urbanisti, linguisti, economisti contribuiranno a declinare, ciascuno dalla propria prospettiva professionale, il tema dell’immaginazione del futuro.

SPAZIO AEQUALIS – Tra le novità di questa seconda edizione figura l’ampliamento della collaborazione con il gruppo Aequalis della Cascina Roccafranca, al quale sono affidati quattro appuntamenti. Qualsiasi riflessione attuale sul prossimo futuro è infatti vincolata a rapportarsi con i grandi temi della contemporaneità. Primi tra tutti, quelli della parità di genere e della violenza di genere, ai quali le ragazze di Aequalis dedicano abitudinariamente la loro attività.

Il contributo di Aequalis a Connections 2020 si configura come un percorso in quattro appuntamenti, un vero e proprio spazio dedicato all’interno della rassegna: «Quando Connections ci ha proposto di partecipale alla nuova edizione, non abbiamo avuto nessun dubbio. E quando ci è stato chiesto di trattare le tematiche di Aequalis (come la parità di genere, l'educazione all'affettività, la cittadinanza consapevole) nel contesto del tema di quest'anno, abbiamo pensato alla cosa che ci piace fare di più: sensibilizzare le nuove generazioni alla consapevolezza che obblighi e aspettative sociali legate all'essere uomo o donna sono frutto di stereotipi culturalmente definiti. Il nostro contributo al Festival sarà dato da una serie di video in cui racconteremo, attraverso un percorso che va dall'infanzia all'età adulta, le tappe che contribuiscono alla creazione dell'identità di genere e le sue conseguenze».

INFORMAZIONI – Tutti gli incontri si potranno seguire sulle pagine Facebook de Il Caffè Torinese (https://www.facebook.com/ilcaffetorinese) e del Connections Festival Torino (https://www.facebook.com/Connections-Festival-Torino-2179167912338322), nonché sul sito ufficiale del festival (https://connectionsfest.wixsite.com/connectionsfestival). Per informazioni si può consultare il sito web https://connectionsfest.wixsite.com/connectionsfestival o scrivere agli indirizzi di posta elettronica redazione@ilcaffetorinese.it e connectionsfest@mail.com

 

IL PROGRAMMA


Martedì 30 giugno, 18.00

CONFERENZA DI PRESENTAZIONE

con NICOLA DECORATO, BARBARA BONARDI e FRANCESCO BIASI

Le norme sanitarie volte al contingentamento degli accessi agli eventi rischiano di confinare una fetta di cittadinanza fuori dai tradizionali luoghi della cultura. Connections 2020, nella sua veste interamente digitale e in attesa di ritornare alla modalità pubblica, nasce per questo: sfruttare le potenzialità del digitale per adempiere alla vocazione culturale che è alla base della sua nascita. Nel corso della conferenza interverranno i direttori artistici del festival Nicola Decorato, Barbara Bonardi e Francesco Biasi del festival per illustrare protagonisti, domande, obiettivi.

 

Mercoledì 1 Luglio, 17.00

COMPETENZE SCIENTIFICHE, INTUIZIONE UMANA. RIPENSARE LA CULTURA DEL FUTURO

con ALESSANDRO ZACCURI

Che ruolo vogliamo assegnare alla cultura? La crisi Covid ha messo in luce la necessità di ripensare le nostre priorità: la cultura, troppo spesso considerata alla stregua di un ornamento, è chiamata a essere uno dei pilastri della ricostruzione. Umanistica, ma anche scientifica, sempre in dialogo reciproco. E soprattutto non un patrimonio del passato. Immaginare il sistema culturale del futuro è una delle grandi sfide del nostro presente. Ad inaugurare Connections 2020, rispondendo a queste e altre domande, sarà Alessandro Zaccuri, giornalista di Avvenire e scrittore.

 

Mercoledì 1 Luglio, 18.00

IMMAGINARE LA NAZIONE

con ALBERTO MARIO BANTI

Come immaginare e costruire la Nazione all'alba dell'Unità? Alla stregua di molti altri discorsi identitari, anche quello nazionale si costruisce attraverso un sistema di differenze ("noi" e "loro") e un sistema di tratti comuni. La retorica nazional-patriottica ottocentesca possiede due distinte componenti: da un lato sono all’opera “figure profonde” che articolano le strutture delle narrazioni e che sono in larga misura comuni al discorso nazionale nel suo complesso; dall’altro, intorno ad esse si costruiscono sviluppi narrativi specifici, che tessono trame particolari e cercano di dar vita alle singole nazioni raccontandone la Storia in generale, o le storie di singoli eroi o eroine nazionali in particolare. A guidarci in questo viaggio nell'Italia del diciannovesimo secolo sarà lo storico Alberto Mario Banti, tra i più noti studiosi italiani del Risorgimento, periodo al quale ha dedicato larga parte delle proprie pubblicazioni.

 

Mercoledì 1 Luglio, 19.00

SPAZIO AEQUALIS. STEREOTIPI, OBBLIGHI, ASPETTATIVE

con AEQUALIS

“Quando Connections Festival ci ha proposto di partecipale alla nuova edizione, non abbiamo avuto nessun dubbio. E quando ci è stato chiesto di trattare le tematiche di Aequalis (come la parità di genere, l'educazione all'affettività, la cittadinanza consapevole) nel contesto del tema di quest'anno, abbiamo pensato alla cosa che ci piace fare di più: sensibilizzare le nuove generazioni alla consapevolezza che obblighi e aspettative sociali legate all'essere uomo o donna sono frutto di stereotipi culturalmente definiti. Il nostro contributo al Festival sarà dato da una serie di video in cui racconteremo, attraverso un percorso che va dall'infanzia all'età adulta, le tappe che contribuiscono alla creazione dell'identità di genere e le sue conseguenze”

 

Giovedì 2 Luglio, 10.30

L'ARTE CONTEMPORANEA NELLA DINAMICA DELLA RIPRESA

con EDOARDO DI MAURO

L’arte, in ogni sua manifestazione, è la più alta espressione umana di creatività e di fantasia, momento unico che permette di esteriorizzare tutta la sconfinata interiorità dell’artista ma anche di descrivere il mondo che ci circonda e immaginarne gli sviluppi. L'arte pubblica si propone di diffondere e valorizzare l'importanza della dimensione creativa dell'esistenza, probabilmente ancor di più alla luce dei tempi che stiamo vivendo. Qual è il ruolo dell'arte contemporanea nella dinamica della ripresa? Ne parlerà Edoardo Di Mauro, critico e curatore, direttore dell'Accademia Albertina di Belle Arti di Torino e del MAU - Museo di Arte Urbana di Torino.

 

Giovedì 2 Luglio, 14.30

GENERAZIONE COVID. LE SFIDE DEI NATIVI DIGITALI

NICOLA DECORATO dialoga con ALBERTO PELLAI e BARBARA TAMBORINI

Bambini e ragazzi iperconnessi sono a rischio di trovarsi intrappolati in comportamenti e stili di vita pericolosi per la propria salute fisica e psicologica. L’online disconnette chi cresce dai propri bisogni emotivi e cognitivi, alterando il modo in cui i giovanissimi si avvicinano alla vita e al futuro. Lo psicoterapeuta Alberto Pellai e la psicopedagoga Barbara Tamborini, in dialogo con il direttore artistico del festival Nicola Decorato, parleranno delle sfide educative per chi vive a contatto con i nativi digitali, anche alla luce dell’esperienza Covid.

 

Giovedì 2 Luglio, 16.30

LABORATORIO DEL MODERNO. UCRONIE E ATTUALITÀ DELL'ILLUMINISMO

FRANCESCO BIASI dialoga con VINCENZO FERRONE

Come sarebbe andata se? Quante volte ciascuno di noi si è posto questa domanda, riferendosi tanto alle proprie esperienze personali quanto piuttosto a vicende storiche. Nel Settecento quello dell’ucronia diviene un tema ampiamente trattato dai pensatori illuministi. Loro si immaginavano una società di liberi ed eguali, cosmopolita e con al centro le libertà dell'uomo. Una visione che, oggi, spaventa alcuni politici: perché? Protagonista di questa appuntamento sarà lo storico Vincenzo Ferrone, in dialogo con il direttore Francesco Biasi.

 

Giovedì 2 Luglio, 19.00

SPAZIO AEQUALIS. L'INFANZIA

con AEQUALIS

Che cos'è l'identità di genere? Quando nasce? Come si sviluppa? Le influenze sociali degli stereotipi culturalmente definiti hanno un imprinting sull'individuo già dalla nascita, e si consolidano nella prima infanzia per mezzo dei modelli dominanti: attraverso i giochi e i cartoni animati, i bambini imparano già dai due anni ciò che è socialmente indicato come adatto ai maschi o alle femmine, incidendo in maniera determinante sul loro futuro.

 

Venerdì 3 Luglio, 10.30

INTELLIGENZA ARTIFICIALE: UNO SGUARDO AL FUTURO

con ROSA MEO

Intelligenza artificiale, automazione e robotica sono alcune delle questioni più pressanti sulla società contemporanea. Gli scenari futuri del lavoro, per esempio, saranno fortemente caratterizzati dalla pressione dell’automazione e non è più possibile considerare questi temi come questioni da fantascienza o da laboratori di ricerca sulla robotica. Gli scenari à la Westworld sono ancora lontani, ma quale sarà l'impatto dell'intelligenza artificiale nel futuro? Protagonista di questa riflessione sarà Rosa Meo, docente di informatica presso l'Università di Torino.

 

Venerdì 3 Luglio, 14.30

TRA RIVOLUZIONE DIGITALE E GLOBALIZZAZIONE, APPUNTI PER LA DEMOCRAZIA DEL FUTURO

FRANCESCO BIASI dialoga con FRANCESCO TUCCARI

L’applicazione su scala globale dei sistemi democratici ha caratterizzato soltanto gli ultimi capitoli della storia dell’Uomo. Ma già la Democrazia è chiamata a rinnovarsi per far fronte alle sfide che il futuro digitalizzato e globalizzato propone. Come si potrà concepire la Democrazia in futuro? A questa domanda tenteremo di rispondere insieme a Francesco Tuccari, politologo e direttore della rivista “Storia del pensiero politico”, fondata nel 2012 e pubblicata dalla casa editrice Il Mulino.

 

Venerdì 3 Luglio, 17.00

LE TEMPORALITÀ DEL PRESENTE

con ROBERTO BALZANI

Il rapporto dell'uomo con il tempo è una delle chiavi di lettura della Storia meno note e, allo stesso tempo, più importanti. La presentificazione è la condizione di vita collettiva nella quale si perde la relazione prospettica tra passato, presente e futuro: il presente emerge come elemento fortemente partecipato dall'individuo, marginalizzando il ruolo del futuro. Il protagonista di questo incontro sarà Roberto Balzani, docente di storia contemporanea all'Università di Bologna.

 

Venerdì 3 Luglio, 19.00

SPAZIO AEQUALIS. L'ADOLESCENZA

con AEQUALIS

Prosegue la riflessione del gruppo Aequalis. Questo terzo appuntamento è dedicato all'adolescenza: durante l'età di transizione l'idea di appartenenza a un genere viene ulteriormente rafforzata da una serie di obblighi, comportamenti attesi ed aspettative, che talvolta sono così radicati da essere definiti dai ragazzi stessi come naturali, innati, biologici.

 

Sabato 4 Luglio, 10.30

VIVA V.E.R.D.I.! COME LA MUSICA HA FORGIATO IL FUTURO E CAMBIATO LA STORIA

con BEATRICE VENEZI

Nella storia della musica alcuni compositori sono riusciti a influire, con la loro arte, sugli sviluppi del pensiero politico e degli assetti istituzionali. Ne abbiamo individuati tre, diversissimi tra loro per cultura, formazione, nazionalità e repertorio: l’italiano Giuseppe Verdi, il boemo Gustav Mahler, il russo Dimitri Shostakovich. Per raccontare come ognuno di loro abbia, a proprio modo, immaginato e forgiato il futuro, il direttore Nicola Decorato dialogherà con il direttore d’orchestra Beatrice Venezi, selezionata da Forbes tra i 100 under 30 più influenti d'Italia.

 

Sabato 4 Luglio, 14.30

UN FUTURO PER CHI NON LO AVEVA

con ANITA SILETTO

In fatto di trapianti d’organo per scopo terapeutico il calendario segna che è trascorso oltre mezzo secolo dai primi interventi “pionieristici”: quello dello statunitense prof. Thomas Starzl (1926), per il primo trapianto di fegato in essere umano nel 1963, e quello del sudafricano prof. Christian N. Barnard (1922-2001) per il primo trapianto di cuore nel 1967. Il progresso, però, incalza giorno dopo giorno, e per essere recepito ed attuato necessita di una costante informazione, più cultura e quindi più sensibilizzazione. Anita Siletto, sottoposta a trapianto di fegato nel 2010 e oggi curatrice della rivista AITF (Associazione Italiana Trapiantati di Fegato), sarà la protagonista di questo appuntamento.

 

Sabato 4 Luglio, 17.00

RIPENSARE IL WELFARE. LE FRONTIERE DEL SISTEMA ITALIA

con ELSA FORNERO

La crisi Covid ha messo in luce la necessità di ripensare il sistema nazionale di welfare, al tempo stesso tra i più costosi d'Europa e tra i meno efficienti e radicati tra le fasce sociali che maggiormente necessitano di assistenza. Sostenibilità, demografia, contratto generazionale, lungimiranza: sono questi i pilastri sui quali dovranno poggiare i sistemi di protezione sociale negli anni a venire per rendere equo ed efficiente il Sistema Italia? Per l'occasione, Matteo Fatale dialogherà con Elsa Fornero.

 

Sabato 4 Luglio, 21.00

SPAZIO AEQUALIS. L’ETÀ ADULTA

AEQUALIS dialoga con IL PRIVILEGIATO NELLA STANZA

Il percorso di riflessione di Aequalis per Connections 2020 si chiude con il capitolo dedicato all'ingresso nell'età adulta. Quali conseguenze porta l'idea di genere nella scelta universitaria? Quale impatto ha nel mondo del lavoro? Quali sono le aspettative sociali e familiari di un uomo rispetto a quelle della donna? Quanto sono diffuse? Protagonista di quest'ultimo appuntamento di #SpazioAequalis sarà Il Privilegiato nella Stanza.

 

Domenica 5 Luglio, 10.30

UN FUTURO A SPRECO ZERO: QUANDO LA SOSTENIBILITÀ È ANCHE PER LE TUE TASCHE 

con ANDREA SEGRÈ

A tutti noi dispiace sprecare il cibo. Ogni giorno però ne buttiamo 100 grammi a testa, che diventano 37 chili pro capite e 85 a famiglia ogni anno: un valore per ogni nucleo familiare pari a 450 euro, ma anche un costo per smaltire i rifiuti e un peso sull'ambiente sempre meno giustificabile nell'ottica di un futuro che dovrebbe essere sempre più sostenibile È possibile evitare questo inutile sperpero e risparmiare in maniera sistematica, tanto nel nostro piccolo quanto su larga scala?

 

Domenica 5 Luglio, 14.30

DOPO IL DILUVIO

con VINCENZO JACOMUZZI

Rivista quattro secoli dopo alla luce dell'esperienza Covid, la peste "manzoniana" del diciassettesimo secolo presenta strabilianti analogie con quanto accaduto negli ultimi mesi, seppur in proporzioni ben maggiori. Come si immaginavano il futuro dopo la peste gli uomini e i letterati del 1600? Quanto le riflessioni giunte fino a noi possono rappresentare una bussola - non necessariamente in ambito sanitario, ma sociologico e politico - per il nostro futuro?

 

Domenica 5 Luglio, 17.00

SKYLINE. LE FRONTIERE DEL PAESAGGIO, LA TUTELA DELL'AMBIENTE

con ANNA SESSAREGO

L'architettura del paesaggio, attraverso un approccio multidimensionale e transdisciplinare, propone progetti capaci di costruire relazioni tra lo spazio ridisegnato e il suo contesto, suggerendo, con forte autonomia espressiva, una mediazione per facilitare il dialogo tra discipline, esigenze, tempi e modi di trasformazione. Al progetto di paesaggio si chiede oggi una capacità di ricucitura, di ricostruzione di una dimensione collettiva, soprattutto in quei luoghi dove si avverte una discontinuità, aree con grandi potenzialità per migliorare la qualità della vita degli abitanti. Ce ne parlerà Anna Sessarego, presidente della sezione ligure dell'AIAPP (Associazione Italiana di Architettura del Paesaggio).

 

Domenica 5 Luglio, 21.00

WE CHOOSE TO GO TO THE MOON. I DISCORSI CHE HANNO RESO IL FUTURO PRESENTE

con NICOLA DECORATO

Da più di centocinquanta anni gli Stati Uniti figurano tra i protagonisti indiscussi dello scenario internazionale. E, da più di centocinquantanni, rivestono un ruolo cruciale negli sviluppi dei grandi temi che hanno segnato e segnano tutt'oggi la contemporaneità. Hanno attirato all'ombra dell'Empire State Building alcune delle più brillanti menti del Pianeta, e forgiato alcune tra le più note personalità mondiali. Influenzando pesantemente, così, il corso della Storia e l'età in cui viviamo. Quello che il direttore artistico di Connections presenterà è un viaggio nella Storia degli States e del Mondo intero attraverso i grandi discorsi che hanno plasmato il futuro. Dal celebre Gettysburg Speech del Presidente Lincoln all'altrettanto famoso "stay hungry, stay foolish", invito ai diplomati della Stanford University del visionario Steve Jobs, fondatore della Apple; dal Rice Speech di John F. Kennedy nel 1962, quando parlare di futuro significava andare alla conquista dello spazio, alle parole del 1954 di Enrico Fermi sul potenziale dell'energia atomica per l'avvenire del mondo. Uno sguardo alle parole che hanno composto i discorsi di uomini che hanno reso il futuro "presente".