A Torino sorgerà il Museo Internazionale della Marionetta, e riqualificherà il Michelotti

di REDAZIONE
pubblicato il 17/06/2020


Un investimento di 4 milioni di euro per la riqualificazione dell'ex rettilario del Parco Michelotti, che vedrà nel 2023 l'apertura del Museo Internazionale della Marionetta di Torino. E' il progetto della famiglia Grilli, titolare del Teatro Alfa di via Casalborgone, approvato questa mattina dalla giunta comunale dopo un complesso lavoro coordinato dal Tavolo di Progettazione Civica, a partire dal 2018, con residenti, associazioni ambientaliste e scuole elementari del territorio.

"L'assegnazione a seguito del bando - spiega l'assessore all'ambiente Alberto Unia - giunge al termine di questo lungo percorso partecipato, come completamento degli interventi già realizzati per restituire l'area verde alla cittadinanza". I lavori partiranno nella primavera del 2021, per concludersi nel 2023, con l'inaugurazione prevista nel mese di maggio.

All'interno del museo (in un'area espositiva di circa 970 mq) confluirà la ricchissima collezione di Marco Grilli e dei suoi familiari, composta da circa 26 mila marionette. Sfruttando le potenzialità del multimediale e delle nuove tecnologia, sarà una struttura smart, completamente accessibile e green, costruita in modo sostenibile e aperta dalle 10 alle 23, nel rispetto della naturalità e fruibilità del parco. Previsti anche un'area relax in terrazza con caffetteria e un orto didattico per i più piccoli.

All'interno sorgerà inoltre un teatro stabile per le marionette e i burattini, con una sala da 99 posti e un cartellone per tutta la famiglia, composto anche da spettacoli infrasettimanali abbinati ai percorsi di visita. Il Museo si impegnerà per offrire al pubblico, durante l'anno e nel periodo estivo, eventi a ingresso libero, con lo scopo di "sensibilizzare le nuove generazioni alla conoscenza del teatro di figura".

Soddisfatta anche la Circoscrizione 8 per il risultato raggiunto: "Ci abbiamo lavorato quando sembrava che non dovesse essere recuperato nulla delle strutture preesistenti, convocando commissioni ad hoc e parlando con quanti avevano progetti concreti da presentare - commenta il presidente Davide Ricca -. Sono molto contento della nascita del Mimat e spero ancora che l’amministrazione comunale ci ripensi e recuperi tutti i manufatti (senza abbatterli) per una piena e compiuta vivibilità dell’area".