Alessandro Bollo riconfermato direttore del Polo del '900

di REDAZIONE
pubblicato il 11/06/2020


Il Cda della Fondazione Polo del ‘900 rinnova per altri due anni il mandato per la direzione ad Alessandro Bollo, alla guida del Polo del ‘900 dal 2017. Unanime la decisione che riconferma il biellese, classe 72, esperto di management e progettazione culturale, alla guida del Polo del ‘900 dal 2017.

Tre anni di mandato alle spalle, di coordinamento e gestione dei molteplici servizi e attività del Polo, che hanno portato il Consiglio di Amministrazione – composto da Sergio Soave, presidente della Fondazione Polo del ‘900; Sandra Aloia, Fondazione Compagnia di San Paolo; Massimo Coda, Fondazione Compagnia di San Paolo; Franco Quesito, Città di Torino e Gianfranco Morgando, rappresentante dei 22 Enti partecipanti – a prorogare l’incarico di Bollo anche per il prossimo biennio.

Il CdA della Fondazione Polo del '900 ha rinnovato all'unanimità l'incarico di direttore al dott. Alessandro Bollo – sottolinea Sergio Soave, Presidente del Polo del ‘900 - in relazione alla straordinaria qualità del suo impegno nel triennio trascorso in cui ha saputo superare brillantemente tutte le previste e impreviste difficoltà di coordinamento, organizzazione, innovazione, che si sono presentate. Il CdA ha sottolineato inoltre come la crescita del valore della produzione, (+133% nell'ultimo biennio) ben oltre le più rosee previsioni, abbia comportato un aumento significativo dei compiti e delle responsabilità inizialmente richieste alla figura del direttore. E ha ricordato – conclude Soave - come grazie al suo contributo determinante siano pervenuti al Polo del '900 riconoscimenti nazionali quali il 1°Premio Cultura di gestione di Federculture nel 2019 e il recente 1°Premio Gianluca Spina per l'innovazione digitale nei Beni e Attività culturali.

Precedentemente è stato co-fondatore e responsabile Ricerca e Consulenza della Fondazione Fitzcarraldo per circa vent’anni, ha pubblicato libri e articoli scientifici sul management della cultura e sulle politiche culturali e insegna in corsi di laurea e master a livello nazionale e internazionale, ha collaborato alla candidatura di Matera a Capitale Europea della Cultura per il 2019 facendo parte del comitato tecnico e coordinando la redazione del dossier finale di candidatura.

È stato, inoltre, team leader dello “Study on audience development – how to place audiences at the centre of cultural organisations“, della Commissione Europea DG EACEA (2015) e del gruppo di esperti incaricati del Piano Strategico della Cultura del Kosovo nell’ambito del progetto “Culture For All” (2016), coordinatore nazionale dal 2013 al 2016 della Commissione Valutazione dei musei e studi sui visitatori di ICOM Italia, e dal 2017 fa parte del Comitato Tecnico Scientifico di Biennale Democrazia e della rivista “Economia della Cultura” del Mulino.