Ripartenza dei musei, promossi solo Egizio e Venaria

di MICHELE BARBERO
pubblicato il 05/06/2020


Dopo la fase acuta dell’epidemia, nutrire qualsivoglia genere di aspettativa circa le future performance museali era praticamente impossibile per gli stessi direttori, impreparati in decenni di lavoro a una evenienza di tale portata. Ma nonostante ciò è opportuna qualche considerazione.

A superare la soglia psicologica dei mille accessi nella giornata del 2 giugno, fatidica data di riapertura, sono stati solo due poli: Reggia di Venaria (1.400 ingressi) e Museo Egizio (1.300), che fa segnare il tutto esaurito su prenotazione. I dati della prima sarebbero tuttavia da considerare al rialzo per il numero di biglietti staccati, considerato la politica dei ticket adottata dalla Reggia, dove per accedere alle mostre si staccano biglietti separati rispetto a quelli funzionali alla visita di giardini e reggia.

Ripresa timida per gli altri. 120 ingressi al Museo del Cinema, 176 a Palazzo Reale i cui giardini sono ancora chiusi al pubblico, 166 da Camera. Numeri più confortanti quelli fatti registrare dalla mostra quasi-blockbuster dedicata ad Andrea Mantegnaa Palazzo Madama, che ha staccato 343 biglietti.

Si riconfermano dunque i rapporti di forza già ampiamente delineati negli ultimi anni: Egizio e Venaria che, forti del nome, spadroneggiano, e i musei civici in capo alla Fondazione Torino Musei che arrancano. Bene invece Camera, il polo museale privato dedicato alla fotografia, che regge il confronto con i ben più sussidiati enti pubblici.