Il Torino Film Festival apre le selezioni e omaggia la storica inviata Lietta Tornabuoni

di REDAZIONE
pubblicato il 06/05/2020


Il Torino Film Festival, che aveva già confermato le date della trentottesima edizione dal 20 al 28 novembre 2020 in attesa di capire se l’annunciata modalità online sarà solo una parte o l’intero festival, ha aperto le selezioni. C’è tempo fino al 4 settembre per inviare i propri lavori. Le sezioni competitive sono Torino 38 (lunghi e doc, la sezione principale), Torino 38 Corti, TFF Doc (divisa in italiani e stranieri) e Italiana.corti.

Nel regolamento compaiono anche per la prima volta le nuove sezioni in cui sarà articolato il primo festival diretto da Stefano Francia di Celle: torna il tradizionale “Fuori concorso”, Fa la sua comparsa la sezione dall’evocativo titolo “Le stanze di Rol” (dedicata principalmente a film di genere (horror, fantascienza, noir, midnight movies), prodotti seriali), “Back to life” (dedicata ai restauri di opere cinematografiche del passato), e ancora “Restrospettiva New Horror (di cui si occuperà l’ex direttrice Emanuela Martini, che continua dunque a collaborare con la rassegna torinese) e infine ovviamente i Programmi Speciali che saranno annunciati più avanti.

Lietta Tornabuoni inviata ai festival è il titolo dell’omaggio alla storica e indimenticata firma del giornalismo italiano, a cura di Natalia Aspesi e realizzato in collaborazione con La Stampa. Natalia Aspesi, che fa parte del comitato artistico della manifestazione presentando e commentando alcuni film delle sezioni più importanti, ricorderà la personalità di Lietta e il suo raffinato stile giornalistico, mettendo in luce un legame forte, durato decenni, tra due donne che si consideravano amiche, colleghe e sorelle.

All’inizio Lietta ed io venivamo mandate ai festival per fare la parte frivola, non la critica, andavamo per raccontare come erano vestiti i registi e le star – racconta Natalia Aspesi – Il lavoro del critico, quello vero, veniva fatto dalle penne illustri dei nostri giornali. Noi eravamo inseparabili, ci divertivamo tantissimo a guardare i film e a scrivere. Eravamo molto amiche, ma lei, più giovane di un paio di anni, era la mia generosa maestra. Poi Lietta diventò il critico de La Stampa, rinnovando il modo di scrivere di film”.

L’apertura delle selezioni (trovate qui il regolamento ) è accompagnata da una dichiarazione di intenti di Stefano Francia di Celle e Fedra Fateh, Direttore e Vice Direttore della manifestazione:

Le storie raccontate al cinema costituiscono una parte integrante del nostro tessuto sociale. I film aiutano a formare la percezione di noi stessi, ma sono anche influenzati dalle nostre esperienze collettive. Il momento tragico attuale e le sue ripercussioni nei prossimi anni ci portano a rivalutare alcuni aspetti della nostra esperienza e ci forniscono nuove opportunità. Invece di pensare alla nostra mera sopravvivenza, dobbiamo cercare di formare nuove consapevolezze: Il TFF, in quanto parte della comunità internazionale, ha come obiettivo di cogliere gli insegnamenti derivanti da questa esperienza senza precedenti. Sebbene sia troppo presto per trarne delle conclusioni, il TFF vuole riaffermare i suoi valori mentre ci stiamo avviando verso un’epoca caratterizzata da maggiore compassione, resistenza e giustizia.

Il TFF ribadisce il suo impegno nei confronti dei seguenti valori chiave: collaborazione, diversità e innovazione. Collaborazione intesa come sforzo collettivo che caratterizza la creazione e realizzazione di un’opera cinematografica, con persone di diversi background a nazionalità. La realizzazione e la fruizione delle opere cinematografiche sono esperienze globali. Il mondo del cinema non ha frontiere. Vogliamo ribadire l’importanza della collaborazione internazionale e l’universalità dell’esperienza umana celebrata dal cinema.

Il supporto della diversità lo esprimiamo ricercando e valorizzando diverse prospettive e riconoscendo che i risultati sono migliori quando vengono coinvolti tutti gli attori in campo. Le storie raccontate attraverso il cinema e tutti gli altri aspetti del business-cinema devono riflettere la diversità nelle nostre società. Non solo quella espressa dal genere o dalla provenienza etnica, ma considerando e celebrando la vasta gamma dei diversi punti di vista. La sfida che stiamo affrontando con il Covid ci ha permesso di valorizzare e apprezzare i lavoratori della sanità, i commessi dei supermercati, gli autisti, gli agricoltori, gli autotrasportatori, gli addetti alle pulizie, gli insegnanti, e tutti gli eroi solitamente non celebrati. Senza dubbio ci sono storie da raccontare da prospettive sempre più diverse.

Per quanto riguarda l’innovazione riconosciamo che la creatività, l’immaginazione e la resilienza troveranno delle nuove strade per realizzare, vedere, discutere e celebrare le opere cinematografiche. La nostra intenzione è di usare la tecnologia e le nuove collaborazioni per rafforzare il contributo del cinema come fonte di ispirazione e di miglioramento sociale.

Nutriamo ancora la speranza di realizzare un festival nelle sale, ma siamo obbligati a considerare un’edizione più contenuta con la possibilità di un progetto online. In ogni caso siamo molto contenti di aver previsto una giuria tutta al femminile, nel rispetto alla parità di genere. Lanceremo anche una campagna globale “Women in Cinema” per celebrare, supportare e fare sentire le voci delle donne. Vogliamo approfittare di questa opportunità per espandere la nostra piattaforma digitale e per rendere il festival più globale e attivo durante tutto l’anno. La situazione attuale ci dona questa opportunità di reimmaginare il potenziale della piattaforma digitale. Abbiamo l’opportunità di creare innovazione e di aumentare in numero di spettatori, restando attivi tutto l’anno sulle questioni che ci stanno a cuore, come ad esempio l’uguaglianza di genere.

I nostri 38 anni di storia, in cui abbiamo incoraggiato nuove e diverse voci nel cinema, ci aiuteranno ad adattarci al periodo post-Covid utilizzando degli elementi familiari e non. Questa esperienza ci darà l’opportunità di crescere e attivare nuove forme di collaborazione, ampliando la nostra diversità, sia per quanto riguarda le persone che le storie raccontate. Intercetteremo nuove forme di creare, fruire, studiare e onorare il cinema. Il TFF continuerà a supportare e celebrare la cultura cinematografica, gli artisti e e nello stesso tempo si adatterà alle esigenze dei tempi futuri”.