Interno della GAM Torino

La cultura si fa social: come reagiscono alla crisi i musei torinesi

di REDAZIONE
pubblicato il 18/03/2020


Se negli altri Paesi dotati di solidi sistemi culturali (dagli USA alla Cina passando per la Francia) le potenzialità per la divulgazione culturale offerte dai social media si erano intraviste da un pezzo, in Italia è stata necessaria una epidemia per obbligare a un da tempo obbligato cambio di passo. Così, solo ai tempi del coronavirus, i poli museali nazionali e torinesi hanno saputo farsi social. Polo del ‘900, Museo Egizio, GAM, Palazzo Madama e MAO: ecco come reagiscono alla crisi alcune delle principali istituzioni culturali locali.

IL POLO DEL ‘900 SEMPRE ONLINE – Il Polo del ‘900 e i 22 enti partner lanciano il programma #ilpoloèsempreonline. Pillole di storia, contenuti d’archivio, consigli cinematografici, letture online e una call agli insegnanti per rispondere alle sfide del presente attraverso il Novecento. Non in uno spazio fisico, naturalemente, ma digitale. Con il programma #ilpoloèsempreonline, su sito e pagina FB del Polo, racconti di storia in pillole, contenuti d’archivio inediti, consigli cinematografici, in linea con i valori propri del Polo che sono gli stessi che il Novecento ci ha consegnato: resistenza, democrazia, libertà. Ogni martedì e venerdì alle 14, lo storico Giovanni De Luna propone la rubrica Momenti di storia, in collaborazione con l’Istituto Piemontese per la storia della Resistenza.Aneddoti e riflessioni sulla “voglia di vivere” e le abitudini dei torinesi durante la seconda guerra mondiale che si alternano a consigli cinematografici su film che hanno immortalato i grandi cambiamenti del Novecento in Italia. Da venerdì 20 marzo alle 17, invece, gli attori Diego Garzino, Noemi Scala e Oscar Malusa leggono La storia sei tu. 1000 anni in 20 nonni (Rizzoli) di Carlo Greppi, in collaborazione con Rete Italiana di Cultura Popolare. Un libro di storia adatto ai bambini che parla dei cambiamenti e fatti più importanti degli ultimi mille anni, attraverso la voce di venti nonni, alla ricerca delle nostre radici. La proposta online del Polo ha pensato anche a studenti e insegnanti. Nel sito del Polo è attiva la sezione #ChiedialPolo che propone materiali d’archivio digitali, kit didattici e percorsi tematici. La sezione verrà aggiornata con nuovi contenuti, dal 27 marzo, attraverso una call lanciata agli insegnanti per intercettarne le esigenze e poter contribuire, attraverso le competenze proprie al Polo, alla didattica online. Inoltre il sito del Polo accoglierà progressivamente tutte le iniziative che i 22 Enti partner stanno mettendo a punto per fronteggiare la chiusura dei luoghi di cultura. Sostiene il direttore del Polo del ‘900, Alessandro Bollo: “Il Polo del ‘900 e i 22 enti partner hanno spostato online la propria attività culturale per continuare a rendere disponibili competenze e patrimoni attraverso storie, figure e valori del Novecento correlate alle sfide e emergenze dell’oggi. Il sito del Polo sarà una sorta di hub che progressivamente accoglierà le proposte culturali dei 22 Enti partecipanti – continua Bollo – Confido che, come spesso è accaduto in passato, risposte positive a momenti di emergenza e straordinarietà possano produrre effetti di cui beneficiare anche in periodo di ritorno all’ordinarietà. Uscire dalla zona di comfort, mettersi in gioco, lavorare su nuove frontiere, sperimentare le possibilità del digitale penso possa considerarsi un esercizio di fecondo approccio per il mondo della cultura, in un tempo che nostro malgrado ci è dato affrontare senza istruzioni per l’uso”.

AL MUSEO EGIZIO SI PASSEGGIA CON GRECO – In mancanza del consueto itinerario di visita, l’Egizio lancia le “passeggiate del direttore”: in attesa di accogliervi di persona, Christian Greco vi accompagnerà virtualmente, sala dopo sala, per raccontarvi la storia della collezione, scoprire i reperti più significativi e la ricostruzione dei contesti archeologici. Le passeggiate saranno presto online sul canale Youtube del Museo Egizio e sui social.

APPUNTI DAL MAO – Il MAO, come tutti i musei italiani, è chiuso al pubblico. Ma si continua a lavorare e a pensare modi alternativi per rendere gli spazi e le collezioni di arte orientale visitabili anche se si #restaacasa. Sul canale Youtube è stata preparata una speciale playlist per scoprire le collezioni: con #AppuntidalMAO, approfittando anche della chiusura delle scuole e università, alcuni professori dell'Università degli Studi di Torino affezionati al museo sono stati invitati a scegliere e raccontare le loro opere preferite dalle collezioni del MAO. I video saranno visibili giornalmente anche sui canali Instagram e Facebook, con approfondimenti sulle opere raccontate. È inoltre possibile consultare il catalogo online del museo: potrete cercare i vostri artisti e le vostre opere preferite nelle collezioni del MAO. Grazie al progetto Google Arts & Culture, al quale i musei della Fondazione Torino Musei hanno aderito, troverete tante mostre virtuali che vi porteranno alla scoperta delle collezioni della FTM da punti di vista insoliti e curiosi. Infine è possibile visitare tutte le Mostre virtuali del MAO.

LA GAM CON TE – Gli stessi progetti che nel caso del MAO coinvolgono l’arte orientale nell’ambito del contemporaneo vengono declinati dalla GAM. Sul canale Youtube è stata preparata una speciale playlist per conoscere le collezioni: con #GAMconTE, diverse clip che riguardano le nostre opere, insieme a temi legati alle esposizioni temporanee "Pittura Spazio Scultura" e "Helmut Newton. Works". I video saranno visibili giornalmente anche sui canali Instagram e Facebook, con approfondimenti sulle opere raccontate. Potrete cercare i vostri artisti e le vostre opere preferite nelle collezioni della GAM. Infine, potrete scoprire tutte le Mostre virtuali della GAM grazie al progetto Google Arts & Culture.

STORIE DA PALAZZO – Chiude il trio dei musei civici (facenti capo alla Fondazione Torino Musei) Palazzo Madama. Anche in quest’ultimo caso, sarà possibile consultare la speciale playlist per scoprire le collezioni: con #StoriedaPalazzo, saranno i conservatori di Palazzo Madama ad approfondire opere e spazi del museo nel cuore della città. I video saranno visibili giornalmente anche sui canali Instagram e Facebook, con approfondimenti sulle opere raccontate. E, naturalmente, sarà possibile trovare i vostri artisti e le vostre opere preferite nelle collezioni di Palazzo Madama, e guardare tutte le Mostre virtuali di Palazzo Madama.