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La Regione taglia, ma Piemonte dal Vivo cresce e stanzia mezzo milione contro la crisi

di REDAZIONE
pubblicato il 14/03/2020


La crisi da coronavirus è, parallelamente all'ambito sanitario, la crisi economica di tutti gli enti e le attività costretti alla chiusura o che hanno visto un vertiginoso crollo degli introiti nelle ultime settimane. Enti e istituzioni culturali inclusi. Nel desolante panorama di festival cancellati, come Seeyousound, o rimandati, come il TJF o Lovers, o dei quali non si conosce il futuro, come il Salone del Libro, le luci in fondo al tunnel illuminano il cammino che l’intero comparto culturale dovrà percorrere – a crisi conclusa – per rimettersi in sesto e ripartire limitando, per quanto possibile, i danni ai bilanci 2020.

Che si preannunciano ingenti ed esigenti. Ingenti, perché non tutte le attività potranno essere riprogrammate, con conseguente perdita irrimediabile dei finanziamenti già stanziati. E non tutte gli enti culturali sono pubblici: il già citato Seeyousond ha perso, con la cancellazione di sette dei dieci giorni previsti di programmazione, circa 85.000 euro. Che non saranno rimborsati da alcun ente pubblico. Esigenti, verso il mondo politico, che stavolta non potrà rimandare a data da destinarsi l’improrogabile erogazione dei finanziamenti pubblici.

Come detto, non tutti i barlumi si sono spenti. Il Consiglio di Amministrazione della Fondazione Piemonte dal Vivo, presieduto dalla Presidente Angelica Corporandi d’Auvare, ha approvato venerdì 13 marzo il bilancio d’esercizio dell’Ente per l’anno 2019. Il documento - che riporta un pareggio di bilancio a € 6.328.959 con un avanzo di gestione per € 24.936 - denota tutti gli indicatori chiave di prestazione in perfetto equilibrio.

Ciò che è interessante notare è che il contributo del Socio Unico Regione Piemonte è stato tagliato da Cirio e Poggio dell’8%. Ma, nonostante tutto, la Fondazione è riuscita a mantenere e ampliare le proprie attività grazie allo straordinario incremento della contribuzione da parte del Mibact (+10%) e degli Enti Locali (+16%), ai contributi delle Fondazioni di origine bancaria e a un segno positivo nelle entrate da abbonamenti e sbigliettamento con un incasso di € 1.506.974 a fronte dei 1.485.377 del 2018. Piemonte dal Vivo è una di quelle realtà piemontesi che funziona: da quando è stata costituita, ha generato una crescita dei poli teatrali parte del circuito, con l’esclusione di sparuti casi, pressoché costante.

Nel corso del 2019 la Fondazione è dunque riuscita ad implementare ulteriormente in termini quantitativi e qualitativi le attività di programmazione, progettando l'offerta alla luce di un'attenta analisi della domanda e in virtù di un rigoroso procedimento di monitoraggio e valutazione che ha dato luogo - per la prima volta – alla redazione di un Bilancio Sociale.

L’anno 2019 si conclude con la programmazione di 868 spettacoli tra teatro di prosa, danza, musica e circo contemporaneo; 75 sono stati i comuni raggiunti e 142 gli spazi coinvolti nelle attività del circuito per un totale di 158.201 presenze complessive (+7,8% rispetto al 2018). Ulteriormente alle stagioni teatrali, la Fondazione ha potenziato le attività di formazione e sostegno per il comparto delle arti performative con i progetti Hangar Piemonte e Performing+, moltiplicato le relazioni internazionali, articolato e sostenuto la valorizzazione del patrimonio Unesco sul territorio regionale in un sistema a rete tra soggetti pubblici e privati sempre più intersettoriale.

“Piemonte dal Vivo chiude il 2019 con un bilancio in sostanziale pareggio – dichiara Angelica Corporandi d’Auvare Musy, Presidente di Piemonte dal Vivo. La solidità economica e patrimoniale della nostra Fondazione in un momento così difficile ci pone di fronte a importanti e concreti interrogativi rispetto al nostro ruolo all’interno del comparto culturale. Per questo abbiamo deciso con il Consiglio di Amministrazione di aprire immediatamente il nuovo bando Corto Circuito 2020, che stanzierà una cifra significativa a sostegno delle realtà teatrali operanti in Piemonte.”

 A fronte dell’emergenza presente, la Fondazione ha, infatti, disposto un primo stanziamento di € 500.000 a sostegno delle attività di compagnie teatrali e associazioni operanti sul territorio piemontese. Queste risorse saranno oggetto del bando Corto Circuito 2020, un nuovo strumento che permetterà di coniugare il sostegno economico a specifiche azioni di accompagnamento ed empowerment per le realtà del terzo settore. Le informazioni sul bando saranno disponibili da venerdì 20 marzo sul sito di Piemonte dal Vivo.

Con il bando Corto Circuito – precisa Matteo Negrin, Direttore di Piemonte dal Vivo - vogliamo ampliare e potenziare i processi di sviluppo culturale, sociale ed economico negli spazi teatrali dislocati sul territorio piemontese. Nel bando, oltre al sostegno finanziario, è prevista la possibilità di un affiancamento specifico, grazie ai dispositivi innovativi Hangar Piemonte e Performing+, il progetto triennale lanciato da noi e dalla Compagnia di San Paolo, con la collaborazione dell’Osservatorio Culturale del Piemonte. Come Fondazione ci impegniamo, quindi, a immaginare strumenti concreti per essere partner e volano per la crescita del territorio e delle comunità di appartenenza.”

Per quanto l’assessore regionale alla cultura Vittoria Poggio abbia espresso apprezzamento per l’operato di Negrin e abbia parlato di necessità di sostegno del comparto culturale, alle responsabilità politiche di valido aiuto nei momenti di crisi verso queste realtà – produttive, in crescita, e capaci di coinvolgere le imprese del territorio che orbitano in area turistico-culturale – non ci si può sottrarre. Né le fondazioni bancarie potranno svolgere in eterno il ruolo del pubblico. Tagli vicini al 10% saranno, per quest’anno, un’idea da scartare. Ammesso e non concesso che non si voglia affondare una delle istituzioni culturali più dinamiche ed efficienti del territorio.