Hans Ulrich Obrist, Patrizia Sandretto Re Rebaudengo e Ian Cheng

La Fondazione Sandretto apre a Madrid: i torinesi sanno farsi internazionali, Torino no

di REDAZIONE
pubblicato il 01/03/2020


Presentata a settembre 2017 la Fundación Sandretto Re Rebaudengo Madrid, costola spagnola della fondazione torinese, ha annunciato l’inizio della programmazione, dopo aver dovuto rinunciare alla sede prevista al Matadero. La prima mostra è la presentazione, dal 26 febbraio al 31 marzo 2020, della trilogia “emissaries” di Ian Chen (1984, Los Angeles), curata da Hans Ulrich Obrist, alla Fundación Fernando de Castro. La mostra si apre durante la settima di Arco Madrid, ma la casa della Fundación – però – sarà solo temporanea, in attesa di trovare un altro spazio dove potersi stabilire nella Capitale spagnola.

Non è stata dunque la mancata disponibilità di uno stabile a frenare le mire internazionali di Patrizia Sandretto, vera e propria ambasciatrice di Torino nel mondo, al punto da essere inserita dal Times tra le cento figure più importanti per l’arte contemporanea globale.

Da febbraio a giugno, inoltre, si svolgerà la prima edizione della residenza per giovani curatori in Spagna: sono l’italiana Marta Cacciavillani, l’inglese Laura Plant e Lxo Cohen (Paesi Bassi/Regno Unito). Il modello della residenza sarà su quello già messo in pratica in Italia, che consiste in una full immersion nella scena artistica spagnola con la progettazione di una mostra finale (la sede può essere proposta dagli stessi curatori).