Evelina Christillin e le ricadute del cineturismo

di REDAZIONE
pubblicato il 17/02/2020


Evelina Christillin, attuale presidente della Fondazione Museo Egizio Torino ed ex presidente dell’Enit, l’agenzia nazionale per il turismo, in una intervista rilasciata a Paolo Morelli per il Corriere ha accolto con favore il progetto di cineturismo a tappe recentemente inaugurato a Torino. Che, vale la pena ribadirlo, a dispetto dei limiti, è fuor di dubbio interessante.

«L’idea è carina ed è stata presentata con garbo, ha poi anche una ragione filologica. Non credo, però, che qualcuno decida di venire a Torino appositamente per fare un giro tra queste location. È solo la mia opinione, naturalmente, ma credo che questo progetto possa essere un attrattore in più se sarà costruito un cartellone di eventi più completo e farcito [quello che noi del Caffè non abbiamo mancato di sottolineare, ndr], legato all’anniversario del 2020. Forse è una cosa più dedicata ai torinesi che ai turisti, perché così riscopriamo l’orgoglio cittadino, nel pensare che dove passiamo tutte le mattine, magari, è stato girato un film importante [anche se parrebbe che al momento di ricordarsi di pellicole firmate da Woody Allen girate al Regio gli organizzatori del progetto siano stati colpiti da acute e improvvise forme di amnesia, ndr] . Oppure un’occasione per qualche cinefilo con la curiosità di rivedere dei luoghi. Ma è comunque un bel progetto».