I Punti Verdi secondo Iaria e la parodia della cultura

di ILARIA CERINO
pubblicato il 08/02/2020


In una degli innumerevoli interventi social (ma è stipendiato per fare il social media manager di se stesso?) l’assessore all’urbanistica Antonino Iaria ha enucleato, tra i succosi successi dell’amministrazione, il ritorno dei punti verdi. E non ha tutti i torti: i punti verdi sono tornati. Ma soltanto dopo che la stessa amministrazione ne aveva determinato il collasso due anni or sono, con un bando pubblicato troppo in ritardo per i tempi necessari all’organizzazione delle rassegne estive, nel 2019 i punti verdi sono tornati (sostituendo grazie al cielo quell’impietoso scempio di Torino Estate Reale, che tuttavia dovrebbe ricomparire nell’estate 2020).

Non esattamente motivo di vanto. Anche perché, con la nuova impostazione data ai punti verdi, del vecchio format è rimasto ben poco. I punti verdi che hanno fatto la storia delle estati torinesi sino a pochi anni or sono erano tutt’altra cosa. I vecchi punti verdi erano a tutti gli effetti dei centri di diffusione culturale, che ben adempivano al dovere di portare una dignitosa offerta artistica nelle aree decentrate della città. Vale a dire programmazione ragionata, seria, coerente e nomi di un certo peso artistico.

I punti verdi di cui Iaria si fregia non vanno confusi con i primi, quelli inimitabili di Giorgio Ballad, perché dei primi sono la parodia. Non che la colpa sia di chi li ha organizzati, certo. Con i risicati  finanziamenti stanziati dal Comune nel 2019, la gran parte delle teste pensanti coinvolte ha avuto le mani legate. Probabilmente Iaria non ha capito cosa significhi fare cultura. Ritiene forse che il cartellone culturale estivo di un’area urbanizzata come Torino possa fondarsi su spettacoli di parrocchietta? O che spattacoli di quartiere possano determinare il rilancio delle periferie? Perché se questo venisse reputato e fosse il meglio che sappiamo offrire, ci sarebbe un serio limite alla concezione che si ha di “sistema culturale”. E il problema non sarebbero i punti verdi. No. Sarebbe Iaria.