La libreria Paravia chiude i battenti: era la seconda più antica d'Italia

di REDAZIONE
pubblicato il 15/01/2020


Aperta nel 1802, la celebre libreria torinese – la seconda più antica d'Italia – chiude definitivamente i battenti. La notizia è stata rivelata dalle stesse proprietarie per mezzo di un post Facebook, che riportiamo integralmente:

Cari amici di Facebook, prima di tutto vogliamo augurarvi un sereno 2020! La foto che abbiamo postato il 28 dicembre ritrae il volto sorridente dei nostri ULTIMI clienti del 2019, ma, e siamo qui ad annunciarlo, anche della storia della NOSTRA LIBRERIA. Abbiamo ereditato da nostro PAPA` questo affascinante mestiere e abbiamo investito TUTTE le nostre energie per cercare di farlo nel MIGLIOR modo possibile. Vogliamo ringraziare i CLIENTI che siamo riuscite ad avvisare di persona e che ci hanno dimostrato stima ed affetto: ci avete commosso! Grazie a tutti coloro che non sono passati ultimamente da queste parti, ma che negli anni ci hanno scelte e sostenute. Grazie a tutti gli AGENTI con i quali, oltre ad un rapporto professionale, abbiamo creato e vissuto un sincero legame d'amicizia. Scusateci per le giornate NO!!! Grazie a tutti QUEI DISTRIBUTORI ed EDITORI che ci hanno dato fiducia e che hanno dato più VALORE alla nostra parola che ad una fideiussione bancaria! Grazie PAOLA! La tua passione per i libri ci ha spinto a fare cose alle quali avremmo rinunciato per stanchezza. Sei diventata un'amica. Grazie a tutti gli AUTORI che hanno accettato il nostro invito e che hanno partecipato con entusiasmo agli incontri in libreria! Grazie EMILIANO per tutti i libri che hai comprato!!!! Ma non solo! Con te abbiamo concluso in bellezza e con il sorriso sulle labbra giornate a volte faticose! Sei rimasto orfano di libreria, ma resterà la nostra amicizia! Grazie ai nostri MARITI ed ai nostri FIGLI che spesso hanno dovuto rinunciare alla nostra presenza. Grazie alla nostra MAMMA che ci ha sostenuto moralmente ed economicamente aspettando silenziosamente che trovassimo la forza di dire basta.

N.B. non rispondiamo più al telefono ma se aveste bisogno di comunicare con noi potete mandarci una mail: info@libreriaparavia.it vi risponderemo nei prossimi giorni. Ciao a tutti! Sonia e Nadia

Come ha spiegato Sonia Calarco, una delle due proprietarie, al Corriere della Sera, «questo è il prezzo che si paga ad essere librerie indipendenti: i ricavi coprivano a malapena i costi, non era più sostenibile. Quando abbiamo dovuto spostarci da via Garibaldi si è ridotto il passaggio di clienti attirati dalla vetrina, ma questo ha accelerato un processo che sarebbe avvenuto in ogni caso».

Sonia ha spiegato il motivo per cui i clienti sono andati man mano a diminuire. «Il perché lo conoscono tutti: è Amazon. Il problema non è il commercio online, che c’è sempre stato, ma Amazon che prima ha attirato i clienti solo con sconti esagerati, poiché in Italia manca una legge che tuteli i librai, e poi li ha abituati ad avere i prodotti a casa in tempi rapidissimi e con un assortimento incredibile».

«Purtroppo – ha affermato all’Ansa l’assessore regionale a cultura, turismo e commercio Vittoria Poggio – viviamo in contesto in cui le piccole imprese soffrono da tanti anni. Hanno subito la mannaia delle liberalizzazioni».