Il consiglio comunale salva Viviana Ferrero dalla mozione di sfiducia per il caso Cavallerizza

di REDAZIONE
pubblicato il 13/01/2020


Il M5S di Torino, quasi compatto, ha respinto la richiesta di dimissioni del consigliere Viviana Ferrero, depositata dalla minoranza a seguito delle ultime vicende della Cavallerizza. Vicenda arcinota, della quale abbiamo già scritto.

L’opposizione, con una delibera a prima firma del capogruppo dei Moderati Silvio Magliano, aveva chiesto che “Vivi la rossa” lasciasse l’incarico perché la sua presenza - assieme agli occupanti della Cavallerizza al tavolo in Prefettura sullo sgombero - era considerata “inopportuna”.

Un giudizio condiviso dalla stessa sindaca Chiara Appendino, che lo ha voluto ribadire oggi in aula. Alla fine la prima cittadina ha però salvato Ferrero, parlando “di delibera strumentale” e affermando che non ci sono “motivi di revoca”.

Le opposizioni hanno attaccato pesantemente Ferrero. Il capogruppo del Pd Stefano Lo Russo ha detto che la “vicepresidente, che ha definito i centri sociali necessari come ospedali, rappresenta esattamente il totale disprezzo istituzionale del M5S”.

“Rinnovo – ha precisato la capogruppo pentastellata Valentina Sganga- a nome della maggioranza la fiducia a Viviana Ferrero”. Unico del gruppo ad astenersi dal voto che ha salvato Ferrero è stato il collega Marco Chessa. E’ noto che tra i due, da tempo, non corre buon sangue soprattutto dopo che “Vivi la rossa” è stata scelta dal M5S come vicepresidente al posto dell’esperto di sport.