L'arte come teatro: all'Albertina la mostra dedicata all'opera di Paola de' Cavero

di REDAZIONE
pubblicato il 20/12/2019


È visitabile fino al 19 gennaio la mostra dedicata all’opera di Paola de’ Cavero. L’attività dell’Artista, a lungo docente dell’Accademia Albertina di Belle Arti, si svolge in stretta connessione con lo spettacolo, in un rapporto di mutua e reciproca sollecitazione espressiva. In altre parole il suo creativo ispirato al Teatro non è momento finalizzato a esclusive realizzazioni per la scena e il costume, ma vive a se stante come espansione ed espressione autonoma d’arte. In questo sta l’essenza più originale e luminosa della sua personalità artistica.

Paola de’ Cavero (1944), si è diplomata all’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino, nel corso di Scenografia, con la massima votazione, lode e Premio Avondo per il migliore allievo, dopo aver conseguito il quinquennio di studi all’Istituto Statale d’Arte di Torino, per la Moda e il Costume, dove fu allieva di Italo Cremona. Nello stesso anno del Diploma, il 1967, vince il Concorso Nazionale per il Costume al Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma, diretto da Roberto Rossellini.

Dopo alcuni anni di insegnamento al Primo Liceo Artistico di Torino, tiene il corso speciale di Costumistica all’Accademia Albertina e dal 1982 è docente di ruolo nella medesima nostra Accademia per il corso di Costume dello Spettacolo, cattedra che ha tenuto fino al 2011. Dal 2016 è Accademico d’onore dell’Albertina.

Importanti le mostre personali delle sue opere, improntate a una tecnica originalissima, con l’uso di materiali più diversi a collages. Possiamo ricordare – non potendone fare un elenco completo – tra gli Enti presso cui ha esposto i suoi lavori: il Teatro Regio di Torino, il Festival dei Due Mondi di Spoleto, la Casa di Giulietta a Verona, il Teatro dell’Opera di Roma, il Museo teatrale della Scala di Milano, il Palazzo del Comune di Sirmione e altri centri in Italia e all’estero. La mostra presso la nostra Pinacoteca è realizzata in occasione di un significativo lascito di opere dell’artista, che verranno ad arricchire la collezione dell’Albertina.

Scrive di lei Edoardo Di Mauro, direttore dell’Albertina, nel catalogo dedicato alla sua opera: “Paola de’ Cavero matura come artista e come scenografa in una fase tra le più intense del Novecento, quando l’arte diventa a tutti gli effetti contemporanea scavalcando la barriera tra bidimensionale ed ambiente con esperienza e come l’arte Povera ed il concettuale. Il clima di contaminazione e di confronto tra i generi porta alla eliminazione di qualsiasi steccato e questo riguarda anche la sperimentazione teatrale, con gruppi come il Living Theatre, e personalità quali Carmelo Bene e Luca Ronconi, che si è avvale delle opere di Mario Ceroli come scenografia per il suo “Orlando Furioso”, senza dimenticare l’attività di altri autori come Pino Pascali e Jannis Kounellis, che rivisita in chiave attuale il mito classico.

La de’ Cavero risente fortemente di questo clima, fervido e stimolante. In questa ampia ed esaustiva personale, presso le sale della pinacoteca Albertina, esemplarmente intitolata “Arte come Teatro” sarà possibile ammirare il percorso e l’attualità del suo stile. Le sue opere sono per lo più equilibrati collage, nella miglior scia dell’avanguardia novecentesca, dove materia, immagine e pittura si fondono per dare corpo ad una irripetibile sincretismo di stili. che evidenzia le linee forza dell’architettura, ed il ritmo agile degli attori e danzatori, che collocano la loro azione nell’irripetibile “qui e ora” dello spazio scenico”.