Al castello di Masino un cantiere fotografico e di indagini diagnostiche aperto al pubblico

di REDAZIONE
pubblicato il 04/12/2019


La millenaria residenza dei Conti Valperga di Masino si veste per il Natale e ospita visite speciali e laboratori creativi per immergersi nell'atmosfera natalizia. Visite speciali dal 30 novembre al 15 dicembre.

Per decenni la famiglia Valperga ha ospitato nel castello feste familiari, soprattutto durante il Natale, per festeggiare le ricorrenze con sobrietà ed eleganza. Il maniero torna a vestirsi a festa, recuperando la tradizione dei decori antichi e dal 30 novembre al 15 dicembre le sue tradizionali visite guidate sono avvolte dalle atmosfere del Natale. Scopri il castello e attraversa i suoi saloni decorati con tavole imbandite, il grande abete decorato, candele e luminarie. In occasione degli allestimenti natalizi, la domenica le visite guidate avranno un focus sul Natalei, in particolar modo sul prezioso e raro presepe esposto per l'occasione.

Il presepe
Il presepe presente nella Galleria dei Poeti rappresenta un felice esempio di arte presepiale. Ritrovato frammentario in una scatola negli anni Ottanta e restaurato, è una scultura composta da elementi in corallo e figure in gesso dipinto con abiti in stoffa. Queste ultime hanno sostituito le sculture originali, realizzate con piccoli pezzi di corallo uniti con la ceralacca: l’unico personaggio originale in corallo superstite è l’angelo svolazzante tra i fiori a rosoni. Il manufatto è probabilmente stato realizzato a Trapani che, tra Cinquecento e Settecento, è nota per la produzione di opere in corallo di elevatissima qualità e diffuse nelle corti di tutta Europa. Non si sa come il presepe sia giunto al Castello di Masino. Si può ipotizzare che, considerato un prezioso oggetto da collezione, sia stato acquistato o donato a un membro della famiglia Valperga.

La tavola imbandita nella sala da pranzo
In occasione delle feste il Castello è stato allestito con tavole imbandite, piatti preziosi, vasellame e oggetti d'uso, per accogliere i visitatori in un ambiente dove respirare l'atmosfera di festa che viveva la famiglia Valperga. Entrando nella Sala da Pranzo Estiva si può ammirare il tavolo apparecchiato per dodici coperti, con vasellame e cristalli provenienti dalle collezioni del Castello. I piatti sono stati prodotti dalla manifattura inglese Minton fra la seconda metà dell’Ottocento e l’inizio del Novecento. In totale il servizio conta oltre cento pezzi.

Il Salone degli Dei
Nel Salone degli Dei addobbato a festa spicca l'albero di Natale, visibile da un affaccio del vestibolo e nelle visite speciali di Natale. Nel Salone, i visitatori possono osservare servizi da tè e oggetti preziosi, che i Conti utilizzavano nella vita privata quotidiana.

Le lettere e le riviste
Tra le numerose raccolte epistolari conservate nell’archivio storico della famiglia Valperga si rintracciano diverse lettere di auguri natalizi. Si tratta di messaggi formali, inviati da illustri personalità dell’epoca. Tra le personalità in rapporto con la famiglia Valperga, si ritrovano anche nei messaggi di auguri figure di spicco nella nobiltà italiana, della politica, del governo e della società dell’epoca, a testimonianza del ruolo di primo piano dei membri della famiglia nella storia italiana.

Visite speciali alla quadreria dal 4 al 6 dicembre

Oltre alle iniziative squisitamente natalizie, il castello riserverà un’occasione speciale. Da mercoledì 4 a venerdì 6 dicembre, dalle ore 10 alle 18, la quadreria dei Valperga – custodita nel Salone dei Savoia e composta da circa 100 ritratti sei e settecenteschi, raffiguranti personaggi di primo piano delle corti sabauda, spagnola e francese – sarà oggetto di una campagna fotografica e di analisi diagnostiche non invasive. Si tratta di indagini preliminari e funzionali non solo al cantiere di restauro dei dipinti e degli affreschi del salone, previsto nel 2020 e sostenuto da Deutsche Post Foundation, ma anche alla campagna di studi che sarà condotta, dai primi mesi del 2020, dal FAI e dall’Università degli Studi di Torino, di concerto con la Soprintendenza. Un laboratorio mobile e un set fotografico permetteranno di acquisire in loco le immagini delle opere d’arte a diverse lunghezze d’onda (luce visibile, radiazione infrarossa, radiazione ultravioletta) utili per documentare la storia conservativa e materiale delle tele.

In via straordinaria i visitatori potranno assistere adattività che solitamente si svolgono a porte chiuse – dalle operazioni dei tecnici dei laboratori scientifici e dei restauratori alla movimentazione delle opere d’arte – e scoprire le opere della quadreria da prospettive inedite: sarà, per esempio, possibile vedere i dipinti a distanza ravvicinata e osservarne i retro per conoscerne la storia conservativa e collezionistica. Le operazioni sono a cura del Centro Conservazione e Restauro La Venaria Reale.