Al via il Festival della Tecnologia: oltre 300 big per il nuovo corso ''umanistico'' del Politecnico

di REDAZIONE
pubblicato il 07/11/2019


Parte il Festival della Tecnologia, promosso dal Politecnico di Torino per festeggiare i 160 anni dell’istituzione universitaria torinese. Un appuntamento nato per esplorare la relazione tra tecnologia e società con un approccio umanistico e democratico.

Saranno più di 300 i relatori da tutto il mondo, in 160 incontri su temi come l'intelligenza artificiale, l'energia, i trasporti e le telecomunicazioni. Taglio del nastro con il Premio Nobel per l'Economia Joseph Stiglitz, che riceve la Laurea ad honorem in Ingegneria Gestionale e tiene una lectio intitolata Tecnologia e diseguaglianza.

Per quattro giorni l'ateneo apre le porte dei laboratori, Dipartimenti, Centri di ricerca e collezioni storiche, con oltre 50 partner, sotto la regia del rettore Guido Saracco, del delegato per la Cultura e la Comunicazione, Juan Carlos De Martin e del giornalista Luca De Biase.

Domani, venerdì 8 novembre, gli studenti dialogheranno con John Elkann, mentre il grande chef Ferran Adrià parlerà del rapporto tra cibo e tecnologia, mentre Alessandro Baricco s'interrogherà su cosa ha guadagnato e perso l'uomo con la rivoluzione digitale. L'astrofisica Ersilia Vaudo Scarpetta racconterà lo spazio, ma anche i "superpoteri" che la scienza può regalare, in particolare alle donne. Sabato sarà conferita la Laurea ad honorem in Ingegneria Aerospaziale a Samantha Cristoforetti che per l'occasione terrà una lectio intitolata 'Esplorazione umana dello spazio: sfide tecnologiche'. Uno dei tanti protagonisti della giornata di domenica 10 novembre sarà Carlo Petrini, che porterà la sua testimonianza sull'importanza della tutela delle risorse naturali di fronte allo sviluppo tecnologico.

Il Festival si chiuderà con un incontro che vuole tirare le fila della quattro giorni di dibattiti e riflessioni condivise: un Processo alla tecnologia che vedrà confrontarsi il rettore dell'Università di Torino Stefano Geuna, il presidente del Cnr Massimo Inguscio, il direttore generale dell'Istituto Italiano di Tecnologia Gianmarco Montanari, la docente di Filosofia della Scienza Simona Morini e il rettore del Politecnico Saracco.

LABORATORI E ATTIVITÀ – Non solo: il Politecnico si apre alla città. Nei giorni del Festival della Tecnologia l'ateneo torinese ha deciso di aprire le porte dei suoi dipartimenti e laboratori di ricerca per coinvolgere i visitatori in una serie di esperienze uniche. "Il processo di generazione della conoscenza deve avvenire attraverso la collaborazione dei sistemi della formazione, della ricerca, dell'impresa e della pubblica amministrazione - commenta il rettore del Politecnico Guido Saracco - e si sviluppa attraverso la condivisione del patrimonio tecnico-industriale con la cittadinanza e la società civile. Per questo il Festival della Tecnologia ci sembrava un'occasione imperdibile per mostrare a un pubblico ampio, composto anche da cittadini che magari varcheranno le porte del Politecnico per la prima volta, un'ampia panoramica delle nostre attività accademiche e delle loro applicazioni nella vita di tutti i giorni".

Oltre quaranta laboratori e attività animeranno la sede centrale del Politecnico in corso Duca degli Abruzzi e Corso Castelfidardo, la sede aulica del Castello del Valentino, la Cittadella del design e della mobilità a Mirafiori in Corso Settembrini, la Palazzina di Corso Trento, la Fondazione Links e l'incubatore di imprese innovative I3P. Un ricco programma che spazia dall'osservazione delle stelle dal tetto del Politecnico alle applicazioni di realtà virtuale per la robotica e l'industria 4.0, dalle sperimentazioni per l'urbanistica del futuro alle soluzioni per una mobilità autonoma e sostenibile. Al centro delle attività di ricerca anche la salvaguardia dell'ambiente, lo studio del corpo umano, la stampa 3D, la realtà aumentata, la robotica di servizio, il trasferimento tecnologico, l'applicazione dell'ingegneria gestionale nella produzione di beni e servizi, le prospettive di robot umanoidi e umani robotizzati, la realtà virtuale al servizio dell'animazione 3D, il monitoraggio delle polveri sottili.

LE ATTIVITÀ PER I BAMBINI – Per avvicinare i più giovani alla riflessione sulla tecnologia, il Festival propone incontri e attività pensati per bambini e ragazzi. Sede principale dei laboratori per i più piccoli è il Villaggio della Tecnologia, in piazzale Duca d'Aosta, dove sette strutture geodetiche ospiteranno laboratori e workshop. Le attività spaziano dal coding alla robotica educativa, da attività per promuovere "le Stem per le ragazze" a incontri sulla sostenibilità e all'uso consapevole della tecnologia e dell'energia.

Guidato dai giovani ingegneri Avio Aero, i ragazzi apprenderanno come si costruisce e come funziona un motore aeronautico, mentre il Museo Nazionale dell'Automobile aiuta a scoprire gli scenari futuri dell'auto elettrica. Bricks4Kidzn propone un viaggio con i Lego attraverso l'ingegneria e i processi produttivi. Le bambine e i bambini più piccoli scopriranno come sia possibile ottenere energia da frutta e ortaggi di vario genere, con cui alimenteranno orologi digitali e led. Poi, sempre guidati da tutor esperti, trasformeranno frutta e ortaggi in originali strumenti musicali grazie alla scheda elettronica Arduino e inizieranno a "suonare" patate, melanzane, banane e mele.

 

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