David Gerstein, 'Bathing Baby', 2011

Unforgettable Chilhood, l'infanzia raccontata dagli artisti al Polo del '900

di REDAZIONE
pubblicato il 05/11/2019


Un’esperienza comune a tutti gli uomini, quella dell’infanzia, interpretata da oltre 50 artisti italiani e israeliani, caratterizza la mostra Unforgettable Childhood – L’Infanzia indimenticabile, dal 5 novembre all’8 dicembre al Polo del ‘900. A sessant’anni dalla Dichiarazione dei diritti del fanciullo, celebrati il prossimo 20 novembre, assieme alla Giornata mondiale dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, la mostra porta al Polo del ‘900 la dimensione più intima e delicata dell’infanzia, nel rispetto e nella tutela della sua natura.

La mostra Unforgettable Childhood – L’Infanzia indimenticabile, curata da Ermanno Tedeschi, inaugura martedì 5 novembre, ore 18.30 presso Via del Carmine, 14. Aperta al pubblico dalle 10 alle 18, ad accesso gratuito, fino a domenica 8 dicembre. La mostra è prodotta dall'Associazione Culturale Acribia in collaborazione con il Polo del ‘900 di Torino e con il patrocinio dell’Ufficio Cultura dell'Ambasciata d’Israele in Italia.

Come spiega Ermanno Tedeschi, curatore della mostra: “Tutti siamo stati piccoli; durante la vita si può non diventare padri, madri, mariti o mogli, e il solo fatto di esistere implica un’infanzia: una fase comune a tutti, indelebile. Ho chiesto agli artisti di fissare questa fase dell’esistenza in cui tutto è possibile,quandole azioni del bambino sono continue sperimentazioni in cui si esercita ad essere, con semplicità e naturalezza, l’adulto di domani. Nasce così il progetto Unforgettable Childhood.  Il risultato sono soggetti, oggetti e momenti della vita quotidiana testimoni di quanto la nostra vita abbia la necessità di ricordare il passato per vivere il presente e costruire il futuro: questo il criterio delle mie scelte curatoriali”.

La curiosità dei bambini nell’appropriarsi degli oggetti che lo circondano, viene riproposta dagli artisti nell’uso di tecniche diverse come cucito, penna 10 colori, acquerello, tessuti, ferro, graffette d’acciaio inox, sughero, acciaio lucidato a specchio, giornali, nastro adesivo, legno e carta stagnola. La diversità di strumenti rispecchia quella dei temi proposti, si passa da opere dedicate all’affettività, a quelle dedicate al gioco, al rapporto genitori- figli, alla fisicità del bambino.

Con Unforgettable Childhood, il Polo del ‘900 intende rispondere alle sollecitazioni dell’Unicef in vista di due importanti anniversari storici legati all’infanzia. Il 20 novembre prossimo, infatti, si celebra la Giornata mondiale dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza che coincide con il sessantesimo anniversario della Dichiarazione dei diritti del fanciullo: redatta dalla Società delle Nazioni già nel 1924, in seguito alle conseguenze che la prima guerra mondiale produsse in particolare sui bambini, e approvata dall’ONU, nel 1959.

Sergio Soave, Presidente della Fondazione Polo del ‘900: “Se si considerano le immagini sulla ricorrente tragedia dell'infanzia, tormentata dalla fame, dalle guerre, e dallo sfruttamento: certo, verrebbe da dire che quelle nobili carte sono state acqua sulla pietra. Ma il nostro dovere civile di memoria rimane intatto. Il Polo del '900 è nato per questo. La mostra curata da Ermanno Tedeschi va esattamente in questa direzione, anche se vi stupirà l'assenza della denuncia dello specifico torto che gli adulti continuano a riservare all'infanzia. Ciò che è stato chiesto agli artisti è stato di rappresentare l'immagine non traumatica o drammatica, ma intima e profonda di quell'età della vita. Come dovrebbe essere e come vorremmo che fosse. Perché se l'infanzia è questa, per quale ragione offenderne il corso e la natura? Perché avvizzirne creatività e speranze? Queste e tante altre domande la mostra propone. E confidiamo che le risposte siano migliori di quelle che il mondo ci presenta”.

Durante il periodo espositivo, previsti alcuni appuntamenti. Grazie alla collaborazione dei Servizi Educativi del Polo del ‘900, su prenotazione, visite guidate rivolte a famiglie e bambini, accompagnati dal raccontastorie Davide Toscano in arte Bombetta (23 novembre; 30 novembre; 7 dicembre). Per le scuole del territorio è possibile concordare visite per i gruppi classe. Prenotazioni: 011.01120780

Federica Tabbò, coordinatrice dei Servizi Educativi: “La mostra Unforgettable Childhood è stata pensata in maniera congiunta alle attività didattiche e educative, volte a coinvolgere più da vicino famiglie, bambini e scuole del territorio con momenti a loro dedicati. La mostra, con le sue opere di artisti italiani e israeliani, è un mezzo per analizzare il mondo che ci circonda e i fenomeni che lo abitano, uno strumento di educazione alla diversità, alla complessità e all’inclusione. Del resto, l’arte è e deve essere generatrice di libertà, di libera interpretazione e di libero pensiero attraverso cui costruire un proprio senso critico”.

Altri appuntamenti in programma: “Il curatore racconta” visita in compagnia del curatore Ermanno Tedeschi (19 novembre e 3 dicembre. Prenotazioni: 011.01120780); proiezione in anteprima del libro "Lo strano caso di Nelson Whitman” di Marco Benadì, autore e artista coinvolto nella mostra (24 novembre). Per la prima volta a Torino, la mostra Unforgettable Childhood – L’Infanzia indimenticabile ha viaggiato da Matera a Tel Aviv; da Ravenna a Bologna e dopo l’approdo al Polo del ‘900 di Torino conclude il suo viaggio al Museo Billotti di Roma.

La mostra è visitabile, da mercoledì 6 novembre a domenica 8 dicembre, dalle ore 10 alle ore 18, presso il Polo del ‘900 (Via del Carmine,14). Accesso gratuito.