L'arte contemporanea fa volare il turismo torinese (e chi l'avrebbe mai detto)

di ILARIA CERINO
pubblicato il 03/11/2019


Non solo Artissima: The Others, Flashback, Paratissima, con tutto il restante corollario di iniziative pubbliche e private legate alla settimana cittadina dell’arte contemporanea fanno volare il turismo a Torino. Raggiunto il tutto esaurito negli alberghi e percentuali vicine al 100% anche per i B&B. Alessandro Comoletti, presidente di Federalberghi Piemonte, che recentemente era stato al centro di una polemica con il Comune sugli esiti del turismo estivo, sottolinea: “la settimana dell'arte conferma il fatto che se ci sono appuntamenti e promozione l'economia turistica gira. Su luglio e agosto è andata in modo diverso. Il Comune ha i suoi dati, noi i nostri, a partire dai ricavi medi per camera. E non sono in linea con quelli della Città".

Da parte nostra, sui felici numeri turistici in dirittura d’arrivo non è stato mai nutrito un solo dubbio. La fiera-madre Artissima e tutto il circondario di attività e kermesse sorte intorno fanno di Torino, seppur per breve tempo, uno dei poli internazionali dell’arte contemporanea, un must-see per gli addetti ai lavori. Lo conferma la crescita di gallerie mondiali ospiti ad Artissima, attestate a 280 per la ventiseiesima edizione (erano 200 nel 2014).

Fiere di sicuro richiamo (come lo è il Salone del Libro, e per questo motivo sosteniamo la necessità di un appuntamento di grande respiro che rimpiazzi CioccolaTò) non garantiscono alla città il solo flusso turistico dii visitatori: espositori, rappresentanti delle gallerie d’arte, acquisitori, critici, uomini delle compagnie finanziarie – che sponsorizzano questo o quell’altro marchio, fiera o artista – e piazzisti vari. Il trenino di figure connesse a una fiera di tale portata è notevole.

E Torino non è Milano: le strutture ricettive sono molte meno, ragion per cui è facile riempirle. Così come è facile che i prezzi delle camere lievitino, considerato il rapporto domanda-offerta di questi giorni del tutto favorevole agli albergatori. Per il ponte dei Santi per soggiornare a Torino si spende in media 224 euro a notte: per una camera doppia per tre notti si va dai 4.830 euro del Royal Palace Hotel & Spa sino ai 614 euro del J Hotel. I dati paiono eloquenti. La sfida è, ora, moltiplicare gli appuntamenti internazionali e rivitalizzare (in ottica regionale) le performance dell’aeroporto di Caselle.