Genta: ''Per identificarci dobbiamo dire che siamo tra Montecarlo e Venezia''

di REDAZIONE
pubblicato il 16/10/2019


Far conoscere Torino e il Piemonte in funzione di altre realtà. È questo uno dei problemi più invasivi che il comparto turistico-culturale locale è chiamato ad affrontare nei prossimi anni: Torino pare incapace di definire la sua identità propriamente, ricorrendo sempre al paragone con altre città. Si chiamino Milano, Venezia, Montecarlo o Parigi. È la consueta narrazione della Torino ancorata a un mondo industriale che non c’è più e incapace di costruire un “marchio” proprio da vendere all’osservatore straniero.

Ne ha parlato Giandomenico Genta, presidente del Consiglio Generale della Fondazione CRC, tra gli enti privati che maggiormente investono in cultura in Piemonte, nel corso della presentazione del report “La cultura in Piemonte nel 2018” curato dalla Fondazione Fitzcarraldo: “quando i nostri turisti vengono qui, a Torino come nelle Langhe, dobbiamo dire per farci identificare che siamo tra Montecarlo e Venezia. Queste sono le condizioni della cartina geografica con cui siamo costretti ad avere a che fare per far conoscere il nostro territorio a turisti non così attenti e non così pronti a conoscere la realtà italiana.”