Pittura, disegno, scultura e installazioni: Mimmo Paladino in mostra a Venaria

di REDAZIONE
pubblicato il 19/09/2019


L’opera dell’artista Mimmo Paladino, tra i principali e più affermati esponenti della corrente della Transavanguardia, appositamente realizzata per la Reggia, si afferma come un nuovo significativo tassello di arte contemporanea alla Venaria Reale.

Ricco, complesso, articolato nei diversi linguaggi, questo progetto mette insieme pittura e disegno, scultura e installazione, persino il cinema che l’artista considera non solo il “primo amore” ma anche la sintesi perfetta delle sue visioni e intuizioni. Un’idea di cinema, in particolare, che vuole rendere omaggio al genio di Andrej Tarkowskij.

L’opera si dipana in tre stanze, all’interno del percorso di visita della Reggia (non è dunque necessario acquistare biglietti distinti per l’esposizione): la prima come un monocromo grigio uniforme, interrotto da una scultura che rappresenta una testa in mosaico incassata dentro un blocco di basalto. La seconda è lo “spazio” dei graffiti, pittura segnica e primordiale, una sorta di alfabeto di immagini, lettere, numeri, figure che da sistema comunicativo si trasforma in fantasmagoria visiva. Nella terza stanza, infine, torna la scultura che introduce la proiezione di fondo: frammenti di cinema dove si incrociano la memoria personale dell’artista con quella del pubblico.

Storyboard. Paladino alla Reggia di Venaria è un progetto dell’artista Mimmo Paladino promosso dal Consorzio delle Residenze Reali Sabaude e vincitore della III edizione del bando Italian Council 2018, concorso ideato dalla Direzione Generale Arte e Architettura contemporanee e Periferie urbane DGAAP del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, per promuovere l’arte contemporanea italiana nel mondo. Il progetto di Mimmo Paladino è stato scelto fra i 10 co-finanziati dalla terza edizione del bando, ricevendo 140.000 euro, sui 240.000 di costo complessivo dell’opera, per l’intervento “site specific” alla Reggia. L’allestimento segna l’esordio del professor Guido Curto alla direzione del Consorzio Residenze Sabaude, di cui Venaria è parte integrante e polo di spicco.