Dopo mille giorni il Museo del Cinema ha di nuovo un direttore

di REDAZIONE
pubblicato il 19/09/2019


“Sembrava impossibile, ma ce l’abbiamo fatta”, recitava un noto spot pubblicitario di pochi anni fa. Mai frase fu più calzante alla coda della tormentatissima nomina del nuovo direttore del Museo del Cinema. Dopo quasi mille giorni (991, per l’esattezza), l’ennesimo bando pubblico ha portato alla scelta del torinese Domenico De Gaetano, ex dipendente dello stesso Museo e attualmente rappresentante del Comune nel CdA della Piemonte Film Commission, della quale è anche vicepresidente. Una vera e propria odissea, inaugurata nel dicembre 2016 dal rifiuto, da parte dell’amministrazione comunale del nome balzato fuori dal primo dei bandi inaugurati (Alessandro Bianchi, giudicato troppo vicino al centrosinistra), e quasi conclusasi lo scorso ottobre con la nomina di Alessandro Moreschini, poi da lui stesso declinata.

De Gaetano è laureato in Storia e Critica del Cinema all’Università degli Studi di Torino, e parallelamente agli incarichi rivestiti presso la Film Commission più antica d’Italia è anche direttore artistico di Volumina e coordinatore dell’immagine alla Reggia di Venaria. Esperto di cinema, ha realizzato progetti artistici e multimediali con registi, compositori e architetti come Peter Greenaway, Michael Nyman, Atom Egoyan, Brian Eno, Emir Kusturica, Daniel Libeskind e David Cronenberg presso prestigiose istituzioni quali il Toronto Film Festival, il Paleis Het Loo e la Festa del Cinema di Roma.

 

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