Inaugurata la Torino-Calamandrana: la riscoperta della cultura paesaggistica passa dai treni a vapore

di ILARIA CERINO
pubblicato il 03/08/2019


Quando, circa un anno fa, sostenemmo che la riqualificazione della tratta ferroviaria Torino-Cuneo-Nizza potesse passare da un progetto che coinvolgesse una componente culturale, sul modello delle ferrovie retiche svizzere, ottenemmo un discreto successo in termini di diffusione dell’articolo e di responsi positivi, ma la proposta si arenò nei canali social poiché priva di adeguato sostegno politico.

È il motivo per cui oggi ci sentiamo soddisfatti nel sapere che la Torino-Calamandrana, tratta ormai abbandonata, sarà rimodulata in ottica culturale grazie a un progetto condiviso di Regione Piemonte e Fondazione Ferrovie dello Stato: locomotiva a vapore, carrozze “Centoporte” risalenti agli anni Trenta del secolo scorso, personale in divisa storica e concerto di benvenuto a cura della Scuola di musica Zoltan Kodaly. Mentre, a tragitto ultimato, il programma prevede la visita della storica fiera del bestiame, giunta alla 60esima edizione, e delle cantine Cavallotti, tra le più antiche del centro storico di Calamandrana Alta e famosa per la fiorente attività vitivinicola.

La nuova linea ferroviaria rientra nel progetto di Fondazione FS “Binari senza Tempo”, finalizzato al ripristino di antiche tratte in disuso destinandole al traffico di treni storici e turistici. Si tratta della quarta linea riattivata in Piemonte (su un totale di dieci in tutta la penisola), dopo Ferrovia della Valsesia, fra Vignale e Varallo Sesia (2015), la Ferrovia del Tanaro, fra Ceva e Ormea (2016) e la Ferrovia del Monferrato tra Asti, Castagnole delle Lanze e Nizza Monferrato (2018). Circa 600 i chilometri di binari recuperati all’esercizio turistico con l’obiettivo di sviluppare un nuovo turismo lento e pienamente sostenibile, dal nord al sud del paese, dei quali più di 200 in territorio piemontese.

Oltre 200mila viaggiatori nell’ultimo triennio con un trend di crescita del 45%: sono questi, oggi, i numeri del turismo ferroviario in Italia, indice di una elevata richiesta di proposte legate alla mobilità dolce da parte di turisti che scelgono di viaggiare a bordo di un treno d’epoca attraverso luoghi ricchi di storia e cultura. Luoghi che beneficeranno dell’influsso del turismo slow grazie a accordi di promozione di fiere e iniziative del territorio tra le Ferrovie, i Comuni e le Pro Loco.

Iniziativa che include la riscoperta di un certo patrimonio lavorativo abbandonato: sui convogli saranno presenti figure specializzate, come il fuochista e i macchinisti a vapore, che devono seguire corsi e ai quali vengono richieste abilitazioni speciali. E che propone la riscoperta del ricco patrimonio culturale paesaggistico che le aree dell’astigiano possono vantare, tra cui i panorami vitivinicoli intorno a Canelli e le distese di Barbera intorno a Nizza Monferrato.

Primo viaggio il 4 agosto, con attività che proseguiranno nel corso di tutta l’estate. Partenza da Torino alle 8,40 e le fermate intermedie sono Torino Lingotto (8.48), Asti (9,55), Nizza Monferrato (10,29) con arrivo a Calamandrana (Asti) alle 10,40 circa.