Christillin ha colto il nocciolo della polemica sul Salone

di MICHELE BARBERO
pubblicato il 16/05/2019


A centrare il punto delle ultime polemiche sorte intorno al Salone del Libro è stata, come spesso accade, Evellina Christillin, presidente del Museo Egizio. La quale, ospite a Otto e Mezzo di Lilli Gruber, ha snocciolato chiaramente la questione Lagioia-Salone. La decisione di escludere Altaforte non è certo stata immediata, in fatto di tempistiche. Ed è arrivata dopo la fuga dalla kermesse di un buon numero di ospiti.

Nello specifico, è arrivata poco dopo le avvisaglie di Halina Birenbaum, novantenne sopravvissuta ad Auschwitz. La cui conferenza alcuni volevano inconcepibilmente dirottare fuori dal Lingotto. E posto di fronte alla scelta di ospitare l’editore vicino a CasaPound piuttosto che la Birenbaum, Lagioia – secondo Christillin – si sarebbe schierato in maniera ben poco deprecabile. Dello stesso avviso Massimo Giletti, torinese come Christillin, presente in studio.

In sostanza, dunque, Christillin ha riportato il dibattito alla questione centrale della scelta di campo degli organizzatori un evento culturale. Mossa che non annulla certo il valore delle restanti polemiche che hanno avvolto il trentaduesimo SalTo, ma che ha il pregio di riportare l’attenzione su quello che è stato il quesito prioritario, anche se di minor risonanza mediatica.