Non perdete tempo con Michelangelo

di ILARIA CERINO
pubblicato il 10/04/2019


L’allestimento della Pinacoteca Agnelli prometteva bene: disegni, bozzetti e studi autografi del genio toscano preparatori a quel trionfo artistico che fu la decorazione della Sistina.

Promesse alle quali ha fatto seguito una esposizione claudicante, che ai disegni michelangioleschi non affianca nulla. Non un percorso di visita che segua l’evoluzione del processo creativo che portò Michelangelo dai bozzetti alle figure dipinte sulla volta della Cappella romana, non uno studio approfondito sulle tecniche impiegate dall’artista, non un apparato di supporto multimediale in grado di integrare adeguatamente la scarsa offerta. Giusto l’esposizione di dieci disegni autografi (il cui autore sarà anche una garanzia, ma che quantitativamente non sono minimamente sufficienti a giudicare l’esposizione in maniera positiva).

Ed è un peccato, perché il nome di Michelangelo sarebbe in grado di attirare, da solo, folle oceaniche. In qualsiasi città capace di investire – e di investire bene – in cultura, ma non Torino. Si è persa l’occasione propizia per costruire una buona mostra spendendo in maniera oculata.

IL COMUNICATO DELLA PINACOTECA – La Pinacoteca Giovanni e Marella Agnelli presenta, da giovedì 4 aprile a domenica 21 luglio, la mostra “Michelangelo. Disegni da Casa Buonarroti”, a cura di Alessandro Cecchi.

In esposizione disegni autografi con studi per gli affreschi della volta della Cappella Sistina, studi di anatomia e studi di architettura, tutti provenienti da Casa Buonarroti, fondazione fiorentina che conserva, oltre all’archivio della famiglia, la più grande collezione al mondo di opere grafiche di Michelangelo. Sarà dunque l’occasione per ammirare preziosi studi di anatomia e di architettura abitualmente non esposti al pubblico.

In occasione delle celebrazioni per i 500 anni dalla scomparsa di Leonardo, che coinvolgeranno anche il Piemonte e la città di Torino con il programma “Leonardo a Torino”, la Pinacoteca Giovanni e Marella Agnelli integra la proposta culturale offrendo la possibilità di riscoprire questo straordinario periodo del Rinascimento con un prezioso e rappresentativo percorso dell’opera michelangiolesca e dei processi di elaborazione formale che sottendono alle creazioni del maestro fiorentino.

L’allestimento è curato da Marco Palmieri, il catalogo è edito da Corraini