Connections 2019 ai nastri di partenza: dal 5 al 7 aprile tre giornate dedicate alla città

di REDAZIONE
pubblicato il 03/04/2019


La prima edizione del Connections Festival si svolgerà a Torino dal 5 al 7 aprile presso l'Istituto Alfieri Carrù (Via Accademia Albertina, 14). Il festival è organizzato e promosso dalla redazione de Il Caffè Torinese, sotto la direzione di Nicola Decorato, Barbara Bonardi e Francesco Biasi, patrocinato dal Comune di Torino e da importanti enti e istituzioni culturali cittadine (tra le quali spiccano i due poli universitari di Unito e Polito).

Tre giornate in cui più di venti ospiti, provenienti dal panorama culturale torinese, proporranno incontri, conferenze, letture, concerti e momenti di approfondimento multidisciplinari incentrati su un unico tema conduttore. Individuato, per questa prima edizione, nel concetto di spazio urbano.

L’ambizione è di avvicinare i cittadini a un tema troppo spesso percepito come distante, adatto ai soli esperti del settore urbanistico, ma con il quale siamo tutti chiamati a fare i conti, direttamente o indirettamente, nella realtà quotidiana.

A integrare la rassegna di conferenze saranno le tre attività serali previste: nel corso della prima, venerdì 5 aprile, alla proiezione di A Spasso con i Fantasmi, mediometraggio diretto da Enrico Verra e sceneggiato da Giuseppe Culicchia, farà seguito un dialogo con il regista. Sabato 6 aprile sarà esplorato il rapporto tra musica e città grazie al concerto tenuto dal Felix Ensemble (realtà tutta torinese dedita alla diffusione della musica strumentale per strade e piazze). La terza, invece, domenica 7 aprile, vedrà impegnato il gruppo Aequalis (facente parte dello spazio donne di un’altra importante realtà tutta torinese, la Cascina Roccafranca) in tandem con la referente piemontese del progetto Toponomastica Femminile: una lettura condivisa per avvicinare il pubblico a una branca minoritaria ma importante della toponomastica cittadina.

PROTAGONISTI E DOMANDE DI CONNECTIONS 2019 – Come lo spazio urbano influenza la nostra vita quotidiana? Quanto e come hanno influito gli impianti urbanistici sull’esito dei grandi avvenimenti storici? Può l’arte farsi a misura di città? Quali prospettive per gli spazi urbani del futuro? Come la musica può diventare un fattore di riqualificazione delle aree urbane più degradate? È possibile progettare gli spazi urbani a misura d’uomo partendo “dal basso” e mettendo al centro il cittadino?

Sono solo alcune delle domande alle quali si cercherà di dare risposta attraverso differenti modalità di narrazione e differenti approcci. Conferenze, incontri, tavole rotonde insieme ad alcuni dei più importanti esponenti del panorama culturale cittadino.

Da Edoardo Di Mauro, direttore del MAU – Museo di Arte Urbana di Torino, con cui esploreremo il concetto di arte urbana come processo sociale e civile, a Enrica Pagella, direttrice dei Musei Reali di Torino; da Enrico Verra, regista e membro della Piemonte Film Commission, a Gianni Oliva, storico, con il quale indagheremo la nascita dell’impianto urbano della Torino moderna in funzione dell’essere città capitale. Con Fabrizio Zannoni, archeologo, e Franco Cravarezza, direttore del Museo Pietro Micca, ci caleremo nei meandri della Torino sotterranea, vero e proprio impianto urbanistico nel sottosuolo, la cui struttura fu determinante per le sorti dell’assedio del 1706. Con Cristina Coscia, vicepresidente dell’Ordine degli Architetti di Torino e docente presso il Politecnico cittadino, esploreremo le metodologie di coinvolgimento della cittadinanza nella pianificazione degli spazi pubblici.

Ma i protagonisti non si fermano qui: interverranno Andrea Longhi, Luigi La Riccia, Daniela Ciaffi (docenti presso il Politecnico di Torino), Vincenzo Jacomuzzi, Luca Mercalli, climatologo, meteorologo e divulgatore scientifico, Paolo Mussat Sartor, fotografo e artista. E altri ancora.

 

Tutte le informazioni relative al Connections Festival si possono trovare consultando il sito web della rassegna: https://connectionsfest.wixsite.com/connectionsfestival