I Macchiaioli convincono ma non troppo: la mostra ''blockbuster'' è rimandata

di GIUSEPPE RIPANO
pubblicato il 19/03/2019


In 143 giorni di esposizione la mostra dedicata ai Macchiaioli ha totalizzato 95.491 ingressi, per una media di circa 667 visitatori giornalieri. Numeri indubbiamente sotto le aspettative (l’esposizione era stata da molti salutata come il nuovo “blockbuster” della cultura torinese, assente dai tempi di Monet, sempre alla GAM), che non rendono onore alla bellezza del percorso espositivo.

Il picco di biglietti staccati (circa 1500) si era registrato al termine della giornata d’apertura. Da allora, la media visite già lievemente claudicantedelle prime settimane (sull’ordine di grandezza dei mille biglietti giornalieri), è stata gradualmente rimpiazzata da un trend in discesa, sino ad arrivare ai dati non certo esaltanti diffusi ieri.

Dell’andazzo non troppo roseo dei Macchiaioli ne avevamo già parlato. Ad ottobre, una delle possibili cause del mancato boom della mostra era stata individuata nella concorrenza, nel medesimo periodo, di altri eventi polarizzanti del panorama cittadino (Artissima, Paratissima, Armando Testa ma non solo). Eventualità a cui avrebbe dovuto far seguito un incremento dei flussi di biglietteria nei giorni successivi al 4 novembre (conclusione di Artissima, Paratissima e del “weekend dell’arte contemporanea”). Incremento purtroppo non verificatosi.

I Macchiaioli, pur potendo disporre di materiale artistico qualitativamente eccellente(alla fama dei nomi ha fatto sponda la selezione di alcune delle opere più importanti del periodo dei vari Fattori, Banti e Signorini), non sono riusciti a qualificarsi come la mostra “blockbuster” di cui Torino, dopo quattro anni, ha bisogno per restare in scia a Milano. La quale, nel frattempo, espone nientemeno che Picasso.

In questi casi, il gioco dell’attribuzione di colpe è sterile e fuorviante: ma è fuor di dubbio che non si possa imputare alla mostra in sé il risultato non trionfalistico (ma certamente non negativo, beninteso) quanto piuttosto alla mancata pubblicizzazione nel lungo termine. Mostra che, vale la pena ribadirlo, è eccellente sotto ogni punto di vista.