Tutte le novità della trentaduesima edizione del Salone del Libro

di REDAZIONE
pubblicato il 07/03/2019


Il 32° Salone Internazionale del Libro torna da giovedì 9 a lunedì 13 maggio 2019. Cinque giorni di dialoghi e riflessioni intorno ai libri e alla lettura, cinque giorni in cui, a Torino, arrivano autori ed editori provenienti da tutto il mondo.

IL TEMA – È Il gioco del mondo, una delle opere più felici e influenti degli ultimi cinquant’anni, titolo e tema scelti per questa 32° edizione del Salone Internazionale del Libro di Torino.

IL MANIFESTO DI MP5 – MP5 è un’artista italiana nota per il suo stile di disegno in bianco e nero che utilizza in numerosi e differenti media, la sua arte incisiva e l’immaginario non convenzionale che la contraddistinguono ne fanno una madrina perfetta per quel grande laboratorio e occasione di sperimentazione che è il Salone del Libro.

LO SPAGNOLO LINGUA OSPITE – Non un Paese ospite, bensì una lingua ospite. Questa la novità e l’ambizione del Salone nel 2019. A Torino arriverà una delegazione di autrici e autori provenienti dai Paesi del Centro e Sud America, per uno dei progetti più ambiziosi sul piano internazionale che il Salone abbia mai varato. Per realizzarlo, sono state intessute sinergie con una serie di importanti soggetti istituzionali, tra i quali l'Instituto Cervantes e l'Ambasciata Argentina. A questi si aggiunge il festival della letteratura in lingua spagnola di Perugia, Encuentro, punti di riferimento Bruno Arpaia e Giovanni Dozzini.

Partendo dal presupposto che i Paesi hanno un confine, ma la cultura no – ha spiegato il direttore editoriale del Salone del Libro, Nicola Lagioia – abbiamo deciso di 'ospitare' la lingua più parlata al mondo, lo spagnolo, che declineremo con un ampio programma pensato anche in collaborazione con l'Istituto Cervantes

MARCHE, REGIONE OSPITE – Le Marche hanno al Salone Internazionale del Libro di Torino un posto d’onore, esemplari di un’Italia forte della sua varietà culturale e molteplicità.

I NOMI DI SALTO 2019 – Il 9 maggio, con la conferenza d’apertura della kermesse, prenderanno la parola Fernando Savater, intellettuale spagnolo, e Masha Gessen, giornalista russa naturalizzata statunitense, tra le più importanti autrici internazionali di reportage letterari. Dalla Russia all’Africa sub-sahariana di Wole Soyinka, Nobel per la Letteratura 1986, attivista e scrittore nigeriano di etnia yoruba. Inoltre il 2019 è l’anno del centenario della nascita di J.D Salinger, e al Salone sarà ospite Matt Salinger, attore e produttore, figlio dello scrittore di "Il giovane Holden". Proprio lui, di recente, ha svelato l’esistenza di una grande quantità di opere, ancora inedite, del padre.

GLI ANNIVERSARI – Tra quelli degli autori maggiormente noti, il centenario della nascita di Primo Levi è quello che fa più rumore. Allo scrittore torinese il Lingotto dedicherà la sezione «Questo è un uomo». Stesso anniversario, come già scritto, per l’autore del Giovane Holden. La sezione «Festa mobile» curata da Giuseppe Culicchia festeggerà invece uno dei padri della beat generation, Jack Kerouac, morto 50 anni fa. Esattamente due secoli or sono, invece, nacque Hermann Melville, l’autore di Moby Dick e Bartleby lo scrivano. Trent’anni fa, infine, cadeva il Muro di Berlino: il Salone ricorda l’epocale evento attraverso un’articolata riflessione sull’identità culturale europea.

UN SALONE IN ESPANSIONE – SalTo 2019 allarga i suoi orizzonti concettuali così come allarga i propri spazi: si potrà far leva, quest’anno, sui 13000 mq dell’Oval a disposizione, con una sala da 700 posti, la Sala Oro il Caffè letterario, uno spazio da 200 posti, l’area della Lingua Ospite. Cresceranno gli ingressi (al consueto accesso al Padiglione 1 si aggiungerà l’entrata dell’Oval) e saranno previste aree e corridoi di sosta, privi di stand.