Tra Martin Luther King e Torino: chi è David Ruff, al centro della mostra ''Seeming Confines''

di REDAZIONE
pubblicato il 14/02/2019


David Ruff, al centro della mostra “Seeming Confines” ai nastri di partenza presso la Fondazione Bottari Lattes, nasce nel Bronx (New York City) nel 1925. Tra il 1945 e 1950, vive a Greenwich Village, studia pittura con Yasuo Kunyoshi alla Art Students’ League, lavora e insegna all’Atelier 17 di S. W. Hayter. Nel 1950 si trasferisce a San Francisco, dove fonda e dirige un atelier grafico, The Print Workshop (TPW), che rimane in attività fino al 1955 producendo opere destinate a divenire testi fondativi della poesia d’avanguardia statunitense.

Tornato sulla costa Est nel 1955, nei dieci anni successivi è uno dei fondatori del gruppo CORE (Congress of Racial Equality) nella città di Kingston, NY. Nel 1965 prende parte alla marcia da Selma a Montgomery, Alabama; nell’estate partecipa alla lotta per i diritti civili, come volontario COFO (Council of Federated Organizations) nella Mississippi Freedom Summer.

Oltre ad aver vissuto a Woodstock NY, dove ha costruito il suo studio, ha vissuto a Washington D.C., New York City, Amsterdam e negli ultimi trentasei anni della sua vita in Piemonte. Le sue mostre personali si sono tenute nelle città di San Francisco, New York, Woodstock, Torino, Milano, Napoli e altre città italiane. Muore a Torino nel giugno 2007.

Una sua mostra antologica si è tenuta presso la Sala Bolaffi a Torino nel 2008. Recentemente l’opera “Jackson Fairgrounds” (un titolo che fa riferimento alla detenzione di manifestanti per i diritti civili, Ruff compreso, nel capoluogo dello stato del Mississippi), dipinto nel 1966, è stato donato alla Charles R. Drew University of Medicine and Science, Los Angeles.

Dal 2017 è in corso la creazione, nell’adottiva Torino, di un archivio storico dell’opera dell’artista, il David Ruff Archive, il cui intento è la raccolta e la catalogazione dell’archivio storico delle opere dell’artista. A oggi è stato possibile rintracciare quasi 600 dipinti e circa 400 opere su carta, oltre a incisioni e libri. La rete di collezionisti, in Italia e all’estero, collabora con grande generosità alla buona riuscita di questa impresa.