I Musei Reali di Torino al primo posto in Italia per la crescita registrata nel 2018

di REDAZIONE
pubblicato il 15/02/2019


Dell’andamento enigmatico del mercato concernente gli ingressi museali a Torino nel 2018 ne avevamo già parlato (clicca qui per saperne di più). Così come ci eravamo espressi riguardo l’ottima performance dei musei Reali, complice la riapertura della Cappella della Sindone e lo status di ente museale nazionale, e non cittadino.

Il dato sulle crescite annue si fa più incoraggiante ora che è stato completato il quadro generale (sempre relativo all’anno passato) degli ingressi negli altri poli museali italiani. I Musei Reali (con +27,82%) battono Palazzo Pitti di Firenze (che fa registrare un trend positivo pari a +24,23%), le Grotte di Catullo e il museo archeologico di Sirmione (+18,83%) e il Giardino di Boboli, sempre in terra fiorentina, che incrementa gli ingressi del 17,92%. Crescono meno, pur confermandosi al vertice della classifica, l’area Colosseo – Foro Romano – Palatino che fa segnare un +8,73% e l’area archeologica di Pompei che aumenta il numero di visitatori del 7,78%.

Nel complesso, i visitatori in Italia sono passati dai circa 50 milioni del 2017 ai 55 del 2018, contribuendo a una crescita degli incassi di ben 35 milioni di euro, che portano il dato complessivo 230 mln. L’incremento riguarda sia gli ingressi a pagamento, 24.938.547 nel 2018, 24.068.759 nel 2017, sia, in misura maggiore, gli ingressi gratuiti che passano da 26.100.557 del 2017 a 30.565.825 del 2018.

Nella classifica dei primi 30 siti più visitati in Italia 8 si trovano nel Lazio, 6 in Campania, 5 in Toscana, 4 in Lombardia, 3 in Piemonte, 2 in Veneto e uno ciascuno in Puglia e Friuli Venezia Giulia”. Da precisare, tuttavia, che il dato eccellente dei Musei Reali non riguarda gli ingressi assoluti, bensì l’aumento rispetto al 2017.