Protagonisti e domande del Connections Festival 2019

di REDAZIONE
pubblicato il 09/02/2019


Come lo spazio urbano influenza la nostra vita quotidiana? Quanto e come hanno influito gli impianti urbanistici sull’esito dei grandi avvenimenti storici? Può l’arte farsi a misura di città? Quali prospettive per gli spazi urbani del futuro? Come la musica può diventare un fattore di riqualificazione delle aree urbane più degradate? È possibile progettare gli spazi urbani a misura d’uomo partendo “dal basso” e mettendo al centro il cittadino?

Sono solo alcune delle domande alle quali cercheranno di rispondere i protagonisti del Connections Festival 2019, che si terrà a Binaria (Via Sestriere 34, Torino) dal 5 all’8 aprile. Domande alle quali si proporranno risposte attraverso differenti modalità di narrazione e differenti approcci. Conferenze, incontri, tavole rotonde insieme ad alcuni dei più importanti esponenti del panorama culturale cittadino.

Da Edoardo Di Mauro,direttore del MAU – Museo di Arte Urbana di Torino, con cui esploreremo il concetto di arte urbana come processo sociale e civile, a Enrica Pagella, direttrice dei Musei Reali di Torino; da Enrico Verra, regista e membro della Piemonte Film Commission, a Gianni Oliva, storico, con il quale indagheremo la nascita dell’impianto urbano della Torino moderna in funzione dell’essere città capitale. Con Fabrizio Zannoni, archeologo, e Franco Cravarezza, direttore del Museo Pietro Micca, ci caleremo nei meandri della Torino sotterranea, vero e proprio impianto urbanistico nel sottosuolo, la cui struttura fu determinante per le sorti dell’assedio del 1706. Con Cristina Coscia, vicepresidente dell’Ordine degli Architetti di Torino e docente presso il Politecnico cittadino, esploreremo le metodologie di coinvolgimento della cittadinanza nella pianificazione degli spazi pubblici. Parleremo delle prospettive della città del futuro insieme a Massimo Giuntoli.

Ma i protagonisti non si fermano qui: interverranno Andrea Longhi, Enrico Lusso, Luigi La Riccia, Daniela Ciaffi (docenti presso il Politecnico di Torino), Luca Mercalli, climatologo, meteorologo e divulgatore scientifico, Paolo Mussat Sartor, fotografo e artista. E altri ancora.

Incentrate sul tema dello spazio urbano anche le due attività serali programmate, a integrare l’approccio multidisciplinare verso il tema trattato. Ascolteremo il Felix Ensemble, formazione di archi tutta torinese, in una selezione musicale studiata per mettere in luce il rapporto tra musica, compositori e città. Rapporto, questo, al centro anche della conferenza introduttiva del concerto. Saremo partecipi della lettura condivisa organizzata dalle ragazze del gruppo Aequalis, che insieme a Loretta Junck, referente piemontese del progetto Toponomastica Femminile, declineranno “in rosa” il tema della toponomastica cittadina.

Si tratta solo di accenni degli organizzatori di Connections in merito al programma, la cui versione completa sarà resa nota a marzo.