Quando la domanda culturale parte dal basso (e dai giovani)

di ILARIA CERINO
pubblicato il 05/02/2019


Che la domanda culturale nel Paese di Dante e Verdi sia scarsa, è fatto noto a tutti. Che la domanda culturale da parte delle nuove generazioni sia, se possibile, ancora minore, anche. Per questo l’iniziativa del Liceo Mazzarello merita visibilità. Non perché altri istituti del capoluogo piemontese non organizzino incontri e conferenze per gli studenti. Ma perché spesso si tratta di attività calate dall’alto senza troppe riflessioni, nelle quali gli studenti (destinatari e principali interessati) non rivestono voce in capitolo per quanto concerne gli aspetti organizzativi.

Che la richiesta provenga dagli ambienti studenteschi, al di là delle specifiche tematiche affrontate nel corso degli incontri, è un fatto di per sé meritevole, utile a discriminare l’evento da attività similari di altri istituti. Nei quali, spesso e volentieri, a propinare attività extracurriculari sono i rappresentanti studenteschi, in tandem con il corpo docenti.

IL COMUNICATO DEGLI STUDENTILa cogestione, se adeguatamente condotta, può dare grandi risultati. Il ciclo di conferenze #C19 nato dal dialogo tra gli studenti del Liceo Mazzarello ne è la dimostrazione.

Dalle varie classi, in particolare da quelle del biennio, è nata la richiesta di trattare molteplici tematiche, inerenti le materie scolastiche ma non solo, cercando nuove prospettive da cui analizzarle.

Durante le tre giornate di conferenze, conclusesi venerdì 01 febbraio, sono state trattate tematiche quali lo sviluppo economico e l’economia civile, lo sport, l’Europa, l’importanza del no-profit e delle fondazioni e il loro ruolo nel territorio, l’arte e la prevenzione contro la droga.

Non è stato delineato un fil rouge poiché lo scopo degli organizzatori, Luca Caci, Alessandro Badella e Alessio Arricale era quello di condividere orizzonti futuri e nuove prospettive.

Durante il ciclo di conferenze sono stati accolti Angelo Cereser in compagnia di altri ex giocatori granata, Silvia Vacca (Direttrice della Scuola di Economia Civile), Fabrizio Badella (Team Trainer in MBA Mutua), Bartolomeo Giachino (Ex Sottosegretario di Stato del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti), Ernesto Olivero (Fondatore del Sermig), Barbara Romano (Fondazione Agnelli), Giorgia Benusiglio e molti altri.

Conferenze e momenti di dialogo si sono susseguiti nei 14 incontri, che hanno visti impegnati più di 300 ragazzi dei Licei Scientifico, Linguistico ed Economico Sociale.

L’apertura dei lavori dell’ultima giornata è stata affidata alla Presidente della Circoscrizione 3, Francesca Troise.

The last but not the least, l’organizzazione e la gestione degli eventi è stata coordinata sia dagli organizzatori che da alcuni rappresentanti di classe e alcuni ragazzi tra cui: Elisabetta Farcomeni (I Scientifico), Aurora Diquattro e Rebecca La Fauci (I Linguistico), Merari Candia e Ana Maria Larion (III Scientifico), Mattia La Face e Francesca Bianchin (IV Linguistico), Antonio Barsan (V LES), e Mariachiara Girani (V Scientifico).

Il coinvolgimento degli studenti e dei rappresentanti, sia del biennio che del triennio, nell’organizzazione ha rappresentato di certo il risultato più importante conseguito durante questo ciclo di conferenze. È, infatti, la dimostrazione che la cogestione nei licei può essere un’ottima occasione di team working, una delle soft skills più richieste dal mondo universitario e lavorativo.

L’auspicio con cui si è chiuso questo ciclo di conferenze è che tale iniziativa non sia un unicum ma possa rappresentare un progetto pilota per le future iniziative culturali degli studenti.