Cinque buoni motivi per far visita alla mostra su Leonardo a Palazzo Cavour

di MANUELA MAROCCO
pubblicato il 29/01/2019


Palazzo Cavour a Torino ospita "L' Anno Leonardesco": cinque buoni motivi per visitare la mostra.

A 500 anni dalla morte di Leonardo, l'Italia e l'Europa rivivono la stagione del genio assoluto, riscoperto attraverso centinaia di eventi ospitanti opere di bottega e Suoi disegni inediti.

Pochi giorni ancora dividono la città di Torino dall'inizio della mostra, che inaugurerà sabato 9 Febbraio 2019 e si protrarrà fino a domenica 12 Maggio, dedicata interamente al Maestro e alla sua bottega, dal titolo "Leonardo da Vinci - Tesori nascosti". La mostra sarà collocata nel suggestivo Palazzo Cavour, edificio di epoca settecentesca in stile barocco situato nel pieno centro storico di Torino. La città in seguito sarà promotrice di un'altra importante esposizione leonardesca, "Leonardo da Vinci - Disegnare il futuro", dimostrando così la volontà di omaggiare doppiamente il genio assoluto, presso i Musei Reali di Torino dal 16 Aprile 2019 al 14 Luglio 2019, alla quale però verrà dedicato uno spazio successivamente.

Di seguito, cinque buoni motivi per visitare la prima, e oramai imminente, celebrazione vinciana:

1) La nuova esposizione ospiterà, oltre alle opere dei principali discepoli di Leonardo - tra i quali Giampietrino e Bernardino Luini - anche due inediti disegni attribuitigli: egli infatti non intendeva il disegno come un'opera a sé, ma come uno studio ossessivo manifestante idee e riflessioni delineate a matita e per questo costantemente modificabili. Grazie all'osservazione di questi, i visitatori saranno guidati nella scoperta di elementi caratterizzanti della vita dell'artista e nella Sua comprensione secondo nuovi spunti non solo artistici ma anche psicologici, quali ossessioni, pentimenti ed il suo costante "non finito".

2) I visitatori avranno il privilegio di ammirare una importantissima opera, la "Maddalena Discinta" attribuita fin da subito a Leonardo dallo storico Carlo Pedretti, che dedica buona parte della sua vita allo studio del maestro: “Pare di avvertire l'intenzione del pittore di imitare l'antico. E Maddalena sembra giungere da un'altra dimensione temporale, indefinita. E' evidente che c'è qualcosa di più del solito allievocommentava lo storico dopo aver osservato l'opera.

3) Attraverso il percorso espositivo che offrirà la mostra, si potrà riscoprire il legame di Leonardo con la tradizione e le sue regole innovative, attraversando il "ponte" fra l'antico e il nuovo, fra l'arte e lo spirito del cosmo, ricostruendo le cause che lo hanno indotto a soffermarsi su questi nuovi fenomeni ed esplorando le opere che i suoi seguaci e discepoli crearono sotto la sua supervisione e la sua ispirazione.

4) Dopo aver visitato la mostra sarà possibile scoprire anche la bellezza del palazzo che la ospita, un luminoso edificio settecentesco di architettura barocca, di grande importanza storica perché dimora per buona parte di vita di Camillo Benso di Cavour, nonché luogo di fondazione del giornale "Il Risorgimento".

5) L'ubicazione della mostra è di snodo per la visita del centro di Torino e delle sue maggiori attrazioni, poiché il Palazzo sorge all'incrocio tra Via Lagrange e Via Cavour, due tra le vie più frequentate e importanti della città; uscendo dalla mostra infatti, non distanti saranno il Museo Egizio, le due Piazze, - San Carlo e Castello - i Musei Reali della Galleria Sabauda, il Duomo, la Chiesa di San Filippo Neri, la Cappella della Sindone, il Museo del Cinema e tanto altro.

Di seguito è riportata una riflessione che il Vasari scrive nelle sue "Vite dei più eccellenti pittori, scultori e architetti" riguardo la personalità di Leonardo, una figura storico-artistica tutta da scoprire: “Questo lo videro gli uomini in Lionardo da Vinci, nel quale oltra la bellezza del corpo, non lodata mai a bastanza, era la grazia piú che infinita in qualunque sua azzione; e tanta si è fatta poi la virtú, che dovunque l'animo volse nelle cose difficili, con facilità le rendeva assolute [risolte]. La forza in lui fu molta e congiunta con la destrezza, l'animo e 'l valore, sempre regio e magnanimo. E la fama del suo nome tanto s'allargò, che non solo nel suo tempo fu tenuto in pregio, ma pervenne ancora molto piú ne' posteri dopo la morte sua.

Per finire, alcune informazioni tecniche riguardanti la mostra che occuperà tutto il periodo primaverile:

-Luogo: Palazzo Cavour, via Camillo Benso Conte di Cavour 8, Torino;

-Data di inizio: Sabato 9 febbraio 2019;

-Data di conclusione: Domenica 12 maggio 2019;

La mostra osserverà inoltre i seguenti orari: dal Lunedì al Venerdì dalle ore 10 alle ore 18; il Sabato e tutti i giorni festivi dalle ore 10 alle ore 20; la Domenica dalle ore 10 alle ore 18; il prezzo del biglietto intero sarà di 12 euro, di 10 euro il ridotto.

Una mostra imperdibile, sia per chi volesse approfondire le doti dell'artista attraverso la sua ricca bottega, sia per chi volesse iniziare a conoscerlo dal principio.