Particolare della ''Maddalena discinta'', di incerta attribuzione. Secondo Carlo Pedretti ''il dipinto stesso ci dice di essere di Leonardo''

Torino parteciperà alle celebrazioni del cinquecentenario leonardesco

di VINCENZO LO IACONO
pubblicato il 19/11/2018


La Città di Torino parteciperà alle celebrazioni internazionali in onore del cinquecentenario della morte del genio toscano. Questo a dispetto della falsa pista seguita ieri dal Corriere.

In primo luogo, è utile ricordare che la diffusione di fake news diventa più facile all’allargarsi della prospettiva. È più semplice che notizie falsate (o del tutto inventate) prendano piede su scala nazionale. Documenti e fonti da controllare per autenticarne la veridicità sono di più e più sparsi. Lo stesso fenomeno, a livello comunale, prende piede con più difficoltà. Ragion per cui è lecito domandarsi come mai una testata del calibro del Corriere sia incappata a in una simile trappola. Si sarebbe potuta ascoltare la voce in capitolo dell’assessore Leon, prima di pubblicare la notizia.

Voce che è giunta, sempre ieri, via Facebook. E che smentirebbe la versione del Corriere, secondo la quale l’ente comunale non si sarebbe mosso in tempo per far domanda di adesione al Comitato nazionale per le celebrazioni dei 500 anni della morte di Leonardo da Vinci. Da ricordare che altre testate, come Il Giornale, non menzionano passaggi simili a quelli raccontati dal Corriere. E la stessa direttrice dei Musei Reali, i quali ospiteranno una delle mostre previste, Enrica Pagella, fa esplicito riferimento alle attività museali previste in collaborazione con il sopracitato comitato.

Due le mostre ad oggi certe: la prima, “Leonardo da Vinci – Tesori Nascosti”, sarà ospitata a Palazzo Cavour a partire dal 9 febbraio 2019; la seconda, avente come fulcro l’esposizione del celebre Autoritratto, custodito nel caveau della Biblioteca Reale, si intitolerà “Leonardo da Vinci. Disegnare il Futuro” e sarà ospitata dal 15 aprile al 14 luglio nelle sale della Galleria Sabauda. Affiancheranno il già nominato disegno il Codice sul volo degli uccelli e una collezione di 13 disegni autografi (ottenuti da Carlo Alberto nel 1839). A completare la mostra ci sarebbero opere di altri artisti, tra i quali il fiammingo Rembrandt, gli italiani Michelangelo e Raffaello. Mostra che, per l’appunto, godrà dei finanziamenti del comitato nazionale leonardesco.

Quanto alla mostra a Palazzo Cavour, fa piacere ricordare che ospiterà la più grande raccolta di opere pittoriche del vinciano e dei suoi seguaci mai organizzata a Torino (tra le quali la Maddalena discinta).

Un falso allarme, dunque, e per fortuna. Ma resta da capire, se i primi facili allarmismi si siano diffusi sul web, come mai una tanto importante testata gli abbia dato adito. Sempre che all’origine dell’errore non ci sia lo stesso Corriere, e che solo successivamente la macchina social si sia attivata.

In sostanza, quando si parla di manifestazioni internazionali per il cinquecentenario leonardesco si parla di attività organizzate dalla Regione francese della Loira, le quali sono state e verranno presentate nelle maggiori metropoli mondiali da parte del comitato promotore (Comité de Pilotage). Che il tour promozionale non abbia toccato Torino è un fatto assodato. Come lo è la non esistenza di un Comitato Internazionale che coordini e promuova manifestazioni condivise. A legare Milano alla Francia, come riportato in un articolo de Il Giorno, non è altro che un accordo commerciale secondo il quale "i TGV francesi che collegano quotidianamente Parigi a Milano, circoleranno con vetture che riporteranno come brand il volto e le opere di Leonardo". Inoltre, come riportato sul sito della prefettura della Region Centre-Val de Loire, non sarà alcuna mostra o evento culturale a toccare 3 continenti, quanto piuttosto il tour promozionale dei soli eventi della Regione francese (presentati in 12 metropoli internazionali, fatto che di per sé esclude  dalla conta il capoluogo piemontese: San Paolo, Shanghai, Pechino, Seoul, Berlino, Madrid, Londra, Milano, Roma, Tokyo, San Pietroburgo e New York).